Interazione energeticaLa manifestazione si è svolta il 24 settembre 2011 nella prestigiosa sede di Montecarlo, durante la quale all’artista Marisa Grande è stato conferito il riconoscimento “ad personam” per essersi distinta nel panorama artistico internazionale.

La Giuria era composta dai critici:
Mariarosa Belgiovine, Francesco Chetta, George Pali, Michel Verdant, Monique Thibaudin, Constantin Neascu, Maurizio Gnali, Renato Chiesa, Charlotte Ritzow, Fabrizio Pedrali, Vincenzo della Corte, Elena Cicchetti, Patrik Moya, Eraldo Vinciguerra.
Nelle note critiche stilate per l’occasione si sottolinea
il cromatismo delle sue opere:
“Catturate dall’assoluto dominio del colore, avvolte in vortici oculari che determinano l’azione gestuale, le sue opere ci trasmettono le più pure emozioni.
Le atmosfere gestuali convergono all’inseguimento del colore, fluidificato ed accostato con energica espressività” (M.B.)
e la sua ricerca creativa:
“Le sue opere confermano una ricerca creativa, condotta con valido talento espressivo, difficilmente riscontrabile nell’ormai soffocato panorama artistico che ci circonda. La sua arte nasce dalle sue libere ed intime emozioni d’artista, filtrate dalla sua magica visione interiore, trasportando sulla tela il diario di un emozionante viaggio cromatico” (F.C.)

A seguito di un’ulteriore selezione operata dalla Giuria le opere dei primi classificati sono confluite in Mostre-Premio, come la Rassegna “Scintille d’arte” allestita nella località ligure di Portovenere, inaugurata l’8 ottobre e che si concluderà il 20 Novembre 2011.
Per il significato del linguaggio artistico di Marisa Grande  ci rivolgiamo alla stessa artista, che ce lo fa comprendere attraverso l’illustrazione delle quattro opere presenti alla Rassegna-Premio  “Scintille d’arte” di Portovenere:
<il mio linguaggio artistico, denominato “Synergetic-art”,  ha avuto inizio negli anni Settanta e con  il Manifesto reso pubblico nel 1990, è divenuto anche “Movimento culturale pluridisciplinare”.
La mia espressione è metarealistica, risultato del connubio tra la realtà scientifica e la visione creativa personale elaborata su base filosofica. Ne deriva un’immagine di realtà sublimata in dimensioni cosmiche che la mente e lo spirito elaborano per risalire al significato ultimo, alla Singolarità che presiede le molteplicità che compongono l’Universo.
Il Metarealismo è la corrispondente corrente filosofica moderna elaborata negli stessi anni dal filosofo francese  Jean Guitton, che coniuga Scienza e Religione e che trovava il suo fondamento in Henry Bergson, nel concetto dello “spirito vitale” che anima la coscienza dell’essere umano.

Le opere esposte alla Rassegna di Portovenere sono:

– “INTERAZIONE ENERGETICA”, la quale suggerisce l’idea  del “balletto rotante e fluttuante”, detto “abbraccio tra due galassie”, che si conclude con la fusione di entrambe in una.
L’opera appartiene alla serie “Visioni cosmiche”, nelle quali, utilizzando le regole dell’ottica, per mezzo delle variazioni graduali cromatiche ho impresso il movimento alle forme della natura implicanti il micro e il macrocosmo, cogliendone l’implicita similarità presente alle diverse scale dimensionali. L’energia s’irradia anche sulla cornice, in modo che fuoriuscendo dal quadro, possa coinvolgere l’osservatore.
Interpretando, se pur creativamente, le teorie elaborate in astrofisica, nella serie delle opere rappresentanti le visioni cosmiche ho precorso, sin dagli anni Settanta, la formazione degli attuali modelli dell’universo, che oggi è possibile ottenere  tramite computer, trasformando in immagini i dati matematici inviati dagli strumenti satellitari.

– “BIFORCAZIONE FRATTALE”, rappresenta la divergenza che si viene a determinare in un sistema dinamico complesso nel quale si sia instaurato l’infinitesimo elemento che ne modifica l’equilibrio instabile e precario e ne scompone l’iniziale unità.
L’opera appartiene alla serie “Dualità” ed è riferita alla “Scienza del Caos”, una teoria che, interessando molte materie scientifiche,  ha modificato la conoscenza attuale relativa ad ogni elemento della natura, inteso come “sistema complesso, aperto e in equilibrio instabile e precario”. Secondo tale teoria un infinitesimo elemento che s’insinua all’interno del sistema ne modifica l’equilibrio così da orientarlo verso un nuovo esito, distinto e lontano da quello previsto o prevedibile seguendo invece il sistema classico del rapporto lineare intercorrente tra causa ed effetto.
La Scienza del Caos, la cui teoria è stata elaborata in campo della metereologia americana e divulgata da James Gleick negli anni Ottanta (Caos, la nascita di una nuova scienza, Rizzoli, Milano 1989) aveva i suoi presupposti negli studi di Lorenz (anni Sessanta).
Le immagini frattali computerizzate che hanno dato forma alla teoria sono state elaborate da  Mandelbrot per mezzo di semplici funzioni matematiche.
Già negli anni Settanta sono pervenuta ad immagini di similarità frattale attraverso la rappresentazione pittorica del dinamismo insito in ogni elemento dell’universo alle diverse scale dimensionali, del visibile e dell’ultravisibile.
Oggi ho sviluppato la teoria delle celle geomorfologiche e della dinamica dei terremoti  proprio basandomi su un sistema di modularità frattale, ossia con rapporti proporzionali di similarità continua che interessano tanto le macro, quanto le microscale.
http://radiotel.blogspot.com/

Salto dimensionale– “SALTO DIMENSIONALE” (opera premiata con trofeo e mostra-premio al “Premio Internazionale Città di New York 2010) si riferisce alla fisica quantistica, partendo dal principio che non si possa stabilire in assoluto la posizione di una particella, poichè se misurata come materia dà una risposta, se misurata come onda energetica ne fornisce un’altra.
L’opera appartiene alle serie delle “Visioni cosmiche” e riprende la teoria del “salto dimensionale”, ossia del salto di orbita cui sono soggetti gli elettroni che ruotano intorno al nucleo dell’atomo formando una “nuvola vibrante elettromagnetica” senza mai occupare a lungo un loro preciso e stabile posto orbitale.
Se il modello si ripete alle varie scale dimensionali, anche nell’universo che vibra per onde elettromagnetiche emesse già nel Big bang, l’instabilità e l’indeterminatezza (coerentemente anche con l’andamento caotico previsto nella teoria del caos) modificano costantemente gli scenari a tutti i livelli, del macro e del micro cosmo.
    Il motto del Movimento “Synergetic-art”, ispirato a questa teoria è infatti:
” Nell’universo se un punto vibra tutto il cosmo vibra. La Synergeti-art vuole essere quel punto che vibra”.
http:www.synergetic-art.com

– “GALACTIC-FIRE”: la tecnica di quest’opera è prevalentemente materica, poiché quando l’ho eseguita ritenevo che fosse il miglior modo per rappresentare la materia organica che si presenta dirompente e  ingovernabile, come il fuoco e come l’energia radiante emessa dal sole o dagli spazi intergalattici.
Ho simbolicamente rappresentato questa energia intergalattica, puntata verso la terra, come un  “Uccello di Fuoco”, come la Fenice che rinasce dalle sue stesse ceneri.
Posta a completamento di questo mini-percorso pittorico costituito dalle quattro opere presentate alla rassegna ligure, quest’opera, simbolo di purificazione e di rinnovamento, è da intendersi quale messaggio di speranza per la rinascita in un futuro migliore.> (M.G.)

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