Prevenire e affrontare i fenomeni del bullismo nella scuola e fuori scuola. E’ l’obiettivo del progetto “Antibullismo Salento 2011/2012” voluto dall’Assessore alle Politiche Sociali Lilli Villani.

Il progetto, presentato dalla Dr.ssa Maria Teresa Surico, prevede interventi di sensibilizzazione e prevenzione del problema del bullismo, rivolti agli alunni frequentanti gli Istituti scolastici di Galatina. “Essendo il bullismo un fenomeno molto diffuso è importante che tutti – afferma l’Assessore alle Politiche Sociali, Lilli Villani – riconoscano la gravità degli atti e delle loro conseguenze. Tanto è indispensabile sia per la crescita delle piccole vittime, che nutrono una profonda sofferenza, sia dei piccoli prevaricatori, che corrono il rischio di intraprendere percorsi caratterizzati da devianza e delinquenza. Questa ulteriore iniziativa va ad aggiungersi a quel processo di promozione e valorizzazione finalizzato alla crescita umana, civile e sociale dei cittadini a cui tanto stiamo lavorando. Grande attenzione – continua l’assessore Villani – è stata dedicata alle tematiche dell’infanzia nella nostra città e agli interventi socio-educativi per minori e famiglie”. Il progetto “Antibullismo Salento”, della durata di un anno, prevede quattro fasi: sensibilizzazione, segnalazioni sportello di ascolto, intervento, metodologia problem solving. Nella prima fase sono previsti incontri all’interno dei vari Istituti scolastici con genitori ed insegnanti, la distribuzione di brochure informative e l’esposizione di cartelloni all’ingresso degli istituti. La successiva fase si realizza attraverso la ricezione dei casi allo sportello di ascolto tramite numero verde che sarà a disposizione di dirigenti, insegnanti, alunni e genitori. L’equipe, in caso di segnalazione da parte di dirigenti e insegnati, fungerà da supporto agli stessi non solo nell’intervento sul bullo ma anche nell’interazione con il genitore il più delle volte ostativo per la risoluzione del problema. L’intervento segue un processo di aiuto univo e vede coinvolti più figure professionali: assistente sociale, educatore, psicologo e pediatra per un lavoro di equipe, con valutazione multidisciplinare. La quarta ed ultima fase di divide in diversi momenti: identificazione del problema, definizione del problema, produzione di soluzioni alternative, scelta della soluzione, valutazione.

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