Una serie di scippi, tutti nel Nord Salento e il terrore per le anziane che riscuotevano la pensione. I carabinieri della compagnia di Campi Salentina , hanno messo fine a tutto questo ieri notte, con l’arresto di due persone, Armando De Benedittis, 40enne di San Donaci, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e per stupefacenti e Vanessa Leone, incensurata di 21 anni e originaria di San Pancrazio Salentino.

I due sono stati arrestati nella notte, nella loro abitazione di San Donaci, dove convivevano. Sono accusati di 4 scippi, accertati dalle forze dell’ordine ma gli inquirenti indagano anche per altri 9 borseggi che potrebbero essere collegati ai due arrestati.

Dallo scorso agosto infatti, si sono succeduti tre scippi a Veglie, due a Campi Salentina, due a Carmiano e a Novoli, tre a Trepuzzi e uno a San Cesario e a questi si aggiungo anche tre borseggi sventati a Squinzano, Campi e Trepuzzi.

Tra i colpi portati a segno e che invece, sono quelli accertati dai carabinieri, il primo è quello avvenuto a Novoli il 12 agosto scorso, nel quale le vittime, due donne anziane, sono state avvicinate da un uomo mentre si avviavano verso casa dopo aver riscosso la pensione alle poste e venivano derubate di 600 euro. Il ladro si dileguava poi su un’auto grigia ma veniva riconosciuto da un testimone.

Il mese successivo, il 20 settembre, un altro scippo a Campi. Questa volta De Benedittis attende davanti l’uscita delle poste la sua vittima, la deruba di altre 600 euro e si dilegua ma le telecamere delle poste lo filmano, permettendo alle forze dell’ordine di identificarlo e di ricollegarlo al precedente colpo.

Il giorno dopo, il 21 settembre, De Benedittis compie un altro scippo a Trepuzzi, questa volta con la compagna. Filmati ancora una volta dalle telecamere, i due entrano nelle poste, scelgono la vittima e poi la attendono fuori, portandole via 1500 euro. Anche queste volta, come tutte le altre, si tratta di una donna anziana che riscuote la pensione.

Il primo di ottobre, la svolta. De Benedittis e la sua compagna, mettono a segno un altro colpo: questa volta seguono la vittima per alcuni minuti mentre si avvia verso casa e poi la derubano ma questa volta le forze dell’ordine riescono ad identificare l’auto con cui fuggono, che è una Seat Ibiza di colore grigio.
La conseguenza è stata un’ordinanza di custodia cautelare per furto emessa dal gip Nicola Lariccia e dal procuratore aggiunto Antonio De Donno, in pochissimo tempo e che ha permesso ai carabinieri di arrestare i due colpevoli che con la loro attività illecita avevano accumulato in tutto circa 7000 euro, tra gli scippi accertati e quelli ancora non riconosciuti.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

quindici − sette =