Cercavano di racimolare soldi per un viaggio in Svizzera. Sarebbe questa la motivazione che ha spinto Fabrizio Paiano e la sua convivente Maria Serena Cavadini, con l’aiuto di due complici, ad aggredire sulla porta di casa lo scorso lunedì 17, una giovane di Giuggianello.

I carabinieri della compagnia di Maglie li hanno identificati e arrestati tutti e quattro e ora devono rispondere di tentata rapina aggravata. Paiano ha 22 anni, originario di Tricase ed oltre ad essere tossicodipendente ha già sulle spalle diverse denunce per lesioni personali, porto illegittimo di armi e per droga. La Cavadini è invece incensurata, ha 20 anni ed è originaria di Ginevra, meta dell’ipotetico viaggio per cui cercavano fondi.
Gli altri due arrestati, che sono stati identificati e che hanno aiutato i due conviventi, sono Dario De Giuseppe, 36enne di Minervino, anche lui assuntore frequente di stupefacenti e pregiudicato, e Giovanni Mirko Stefano, dell’80 e nato a Poggiardo.

I fatti risalgono a lunedì, quando la vittima di Giuggianello ha aperto la porta della propria abitazione, trovandosi davanti Paiano e la Cavadini, che fin da subito l’hanno minacciata e percossa nel tentativo di entrare in casa e di farsi dare del denaro. La giovane, che conosceva i due arrestati, avrebbe tentato di opporsi e in suo aiuto è sopraggiunto poi il fratello. Da qui sarebbe nata una colluttazione, conclusasi quando Paiano ha tirato fuori un coltello a serramanico, ferendo ad un braccio la ragazza e si è poi dato alla fuga assieme alla Cavadini a bordo di un’auto dentro la quale attendevano i due complici arrestati.

I due fratelli si sono così recati in pronto soccorso e da lì hanno avvisato i carabinieri. Paiano e la Cavadini sono stati immediatamente riconosciuti e ricercati. Solo ieri, nel primo pomeriggio, le forze dell’ordine hanno rintracciato i due a casa di De Giuseppe, dove si erano rifugiati.
Dalle perquisizioni inoltre, è venuta alla luce una piccola attività di spaccio che si protraeva in casa di De Giuseppe. Sono stati infatti rinvenuti circa 3 gr di hashish, 3 di marijuana e 3 di cocaina, più materiale per il confezionamento: un bilancino di precisione, cellophane, bustine, ecc, oltre alla somma di 121 euro. Pertanto oltre all’accusa di tentata rapina aggravata, si aggiunge anche quella di spaccio di sostanze stupefacenti e il conseguente arresto per flagranza di reato.