L’on. Teresa Bellanova interviene in merito all’eventualità, paventata da alcuni organi di stampa, circa la chiusura di alcune sedi della Direzione Investigativa Antimafia, tra cui la sede di Lecce ed altre del meridione, a causa degli ulteriori tagli contenuti nel Decreto di Stabilità

“Nel Meridione d’Italia” spiega la Bellanova nell’interrogazione sull’argomento, depositata oggi presso gli Uffici della Camera “esistono territori che con la forza dei propri cittadini e l’ausilio delle forze dell’ordine hanno duramente lottato per contrastare la criminalità organizzata. Gli ultimi fatti di cronaca registrati nel Salento dimostrano, purtroppo, la capacità della malavita, nonostante apparenti periodi di quiescenza e nonostante l’ottimo operato delle forze dell’ordine, di risorgere ed annidarsi nel tessuto sociale del nostro territorio operando per il malaffare”.
“Le importanti funzioni svolte dalla DIA, se davvero si vuole contrastare la piaga delle associazioni criminali di stampo mafioso, dovrebbero essere assicurate, potenziate e non certamente ridotte. Il livello di attenzione nel Meridione d’Italia verso il fenomeno criminale non può decrescere proprio quando siamo di fronte ad una dura crisi economico-occupazionale che di fatti rende il Sud più vulnerabile e preda appetibile per eventuali ingerenze da parte della criminalità”.
“Per questo chiedo al Ministro dell’Interno” conclude la parlamentare del Partito Democratico “cosa intenda fare, ove tali notizie di stampa dovessero risultare veritiere, per scongiurare la chiusura delle sedi DIA, affinché non siano i cittadini del meridione a dover pagare, ancora una volta, il prezzo più alto di una razionalizzazione di risorse che così postulata lascerebbe disarmata la lotta alla criminalità, in un territorio che continua ad essere di frontiera”.

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