Raccoglie l’unanimità della sesta Commissione del presidente Francesco Ognissanti, la proposta di legge del consigliere Sergio Blasi che contiene le norme per la promozione e la tutela delle lingue minoritarie in Puglia.

Una iniziativa legislativa che già da un anno attendeva di vedere la luce e che “colma un ritardo e consente di eliminare una grave lacuna ordinamentale” – ha sottolineato Blasi.
L’articolo sei della Costituzione recita che “la Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche” mentre l’articolo 4 dello Statuto della Regione Puglia dispone che “la Regione riconosce, tutela e promuove le minoranze linguistiche presenti nel proprio territorio”.
Quindi la legge si fonda su presupposti normativi significativi oltre che avere nella nostra regione in particolare, numerose comunità storico-linguistiche: Grecìa Salentina, Arberesche e Franco-Provenazali.
La prima comunità linguistica, quella della Grecìa Salentina, in provincia di Lecce, comprende i Comuni di Calimera, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino; la seconda, quella delle comunità Arberesche, nelle province di Taranto e di Foggia, comprende i comuni di San Marzano, di San Giuseppe, Chieuti, Casalvecchio; la terza, quella Franco-Provenzali, in provincia di Foggia comprende i comuni di Celle di San Vito e Faeto.
Con questa legge regionale si intende sostenere finanziariamente le iniziative che garantiscono la conservazione, il recupero, lo sviluppo delle specifiche identità culturali delle comunità pugliesi di minoranza linguistica, approfondendo al contempo le ragioni storico-linguistiche, attraverso la concessione da parte della Giunta regionale di contributi per la realizzazione delle iniziative specifiche.
L’assessore Silvia Godelli ha spiegato che fino ad ora le iniziative in tale direzione erano programmate nell’ambito delle attività culturali, “abbiamo sempre ritenuto importante la conservazione di un idioma all’interno della tutela complessiva dell’identità di una popolazione”.
Qualche perplessità è stata espressa dalla Commissione (Euprepio Curto Udc) sulla esiguità della somma messa a disposizione dal bilancio autonomo (50.000 euro), ma “è un punto di partenza,  in futuro si potranno eventualmente aumentare le aspettative finanziarie in sede di bilancio di previsione – ha sottolineato il presidente Ognissanti.
Nessun problema, invece per l’emendamento del consigliere Giannicola De Leonardis che ha posto una questione di equità della distribuzione dei finanziamenti. In una prima stesura venivano distribuite le risorse finanziarie sulla base della densità della popolazione.

 

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