Resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, ubriachezza, rifiuto di fornire le proprie generalità, possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso: queste sono le accuse che hanno fatto scattare le manette ai polsi di due giovani di Soleto.

Si tratta di Francesco Stabile, 22enne, e Fabio Sbrò, 36enne, entrambi del luogo e già noti alle forze dell’ordine. È accaduto questa notte, quando I carabinieri, durante un pattugliamento, transitando in Largo Osanna, nei pressi della villa comunale, hanno sorpreso lo Stabile in evidente stato di ubriachezza che inveiva contro i militari. Nel frattempo Sbrò, seduto all’esterno del bar, che si trova sempre in piazza, chiamando lo Stabile affinché  lo raggiungesse, lo invitava a non curarsi dei carabinieri che si accingevano ad identificarlo. I militari, quindi, li controllavano entrambi.   I due, invitati a esibire un documento di identità, dopo essersi più volte rifiutati ed aver pronunciato frasi ingiuriose e parolacce all’indirizzo degli operanti, si  scagliavano  contro i militari alla presenza di altre persone. Subito bloccati, sono stati condotti in caserma dove hanno continuato ad inveire contro gli operanti. Nel corso delle operazioni,  Sbrò è stato sorpreso anche in possesso di arnesi atti allo scasso (trapano con punte  di varie dimensioni; coltello multiuso; chiave in acciaio) che custodiva in uno zaino. Il tutto è stato sequestrato ed i due sono stati dichiarati in stato di arresto ed accompagnati nella Casa Circondariale di Lecce 

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