Contro le manovre finanziarie, contro la “Legge bavaglio”, contro i tagli alle scuole. Sono tanti i motivi per cui questa mattina, si è svolta la manifestazione degli studenti medi e superiori.

Un corteo di circa 2000 partecipanti, che è partito da viale degli Studenti e si è diretto attraverso le vie del centro, in piazza S. Oronzo, con lo scopo di attirare l’attenzione e di protestare contro le recenti decisioni anti-crisi del Governo.

Peccato che delle centinaia di studenti che oggi hanno evitato i banchi di scuola, la metà era a zonzo e a domandar loro il perché della manifestazione, la risposta è stata più di una volta un “Boh?” un po’ instupidito.

Chi invece alla protesta ci crede veramente e ha cercato di dare voce questa mattina, in un’assemblea pubblica in piazza, sono sia studenti che professori.
“Non possiamo arrenderci in questo modo e subire passivamente queste manovre finanziarie,” tuonano gli studenti al megafono. “Basti vedere quanti tagli sono stati fatti alla cultura, guardate che cosa sta succedendo a Wikipedia.”

In questi giorni infatti, è esplosa la battaglia specialmente sul web, sulle sorti di Wikipedia, il canale di informazione pubblica che da anni è l’enciclopedia di più semplice e veloce consultazione e il cui canale italiano è stato oscurato per protesta.

A causa del disegno di legge del giugno 2009 sulle intercettazioni e che in questi giorni è in fase di approvazione da parte della Camera dei Deputati, qualsiasi sito internet italiano rischia la cancellazione, perdendo i requisiti di neutralità, libertà e verificabilità di cui ha sempre goduto.

Secondo il comma 29 del decreto infatti, chiunque si senta leso o offeso dal contenuto di una pagina web, ne può richiedere la rettifica o la cancellazione, che deve essere fatta entro 48 ore, senza tener conto della libertà di espressione o di parola.

E’ per questo che è stata nominata “Legge Bavaglio” ed è per questo che oggi i giovani manifestanti, camminavano per il centro con una mascherina sulla faccia.
La protesta non si è esaurita soltanto a questo. Il fulcro principale è nelle politiche anti-crisi che stanno mettendo lentamente in ginocchio non solo l’Italia ma anche tanti altri Paesi nel mondo. E’ per questo che il prossimo 15 ottobre, ci sarà la manifestazione globale contro le politiche anti-crisi, con cortei previsti in tutto il mondo.
Studenti e professori hanno invitato chiunque volesse partecipare al corteo che si farà a Roma, per l’occasione e che ha riscosso già centinaia di adesioni da più parti d’Italia. Il Coordinamento 15 ottobre, che si occupa dei organizzare la manifestazione, si è riunito anche a Lecce e sta programmando il viaggio per consentire a tutti di partecipare.

Il corteo di oggi insomma, è stato soltanto un assaggio di ciò che accadrà sabato prossimo. “Il coordinamento ha deciso di scendere in piazza accanto agli studenti medi superiori, per rivendicare insieme il ruolo centrale della scuola e della conoscenza sempre più messe da parte. Se il Governo vuole risolvere la crisi, lo deve fare con la cultura e non tagliandola e imbavagliandola, come ha fatto fino ad ora.”

Forse una buona parte di studenti questa mattina ne ha solo approfittato per saltare la scuola, ma sicuramente il Coordinamento ha attirato l’attenzione. E chissà che qualche informazione ai più distratti, non sia arrivata…

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