Quel suo particolare accento romagnolo, quella sua bizzarra capigliatura, quel senso di simpatia che istintivamente colpiva anche chi non conosceva bene lui o il suo sport. Marco Simoncelli aveva solo 24 anni ma era già entrato nel cuore di tutti, come si può capire dalla mole enorme di messaggi

che leggo qui su Facebook o che vedo in tv. Ora che tutti stiamo maledicendo le due ruote, mi piace pensare che sia morto correndo perché era nato per questo. E forse, adesso, continuerà a farlo.Paolo Perrone