Foto Andrea Stella“Trovo condivisibile ma alquanto singolare la lettera del Sottosegretario all’Interno, On. Alfredo Mantovano, e di altri 170 parlamentari di maggioranza al Ministro Tremonti, riguardo i tagli per la sicurezza.”

Lo dichiara l’ On. Teresa Bellanova, che spiega: “Ne condivido il senso, visto che raccoglie e rilancia le denunce che da tempo il Partito Democratico porta avanti sull’ipocrisia dei proclami del Governo sulla sicurezza, cui poi ha sempre fatto seguito lo stillicidio di risorse, che le stesse organizzazioni sindacali delle forze dell’ordine stanno condannando in questi giorni.
Ma è quanto meno paradossale che questa iniziativa venga da autorevoli esponenti dello stesso Governo che quella ipocrisia mette quotidianamente in scena. Siamo, per fortuna, in Paese in cui vigono ancora le regole della democrazia parlamentare. Esiste quindi una maggioranza ed un’opposizione. Noi dell’opposizione abbiamo come unico strumento la denuncia di scelte scellerate, mentre alla maggioranza spetta il compito di elaborare quelle scelte. Se alcuni membri del Governo e numerosi esponenti della maggioranza scelgono di dissociarsi dalle scelte che il Ministro Tremonti ha operato sempre con il loro consenso, la democrazia va in corto circuito.
I firmatari di quella lettera, a partire da coloro che fanno parte dell’esecutivo, hanno mille strumenti per orientare le scelte di governo, e quando questi strumenti vengono vanificati non hanno che da trarne le dovute conseguenze, invece di continuare a ricorrere, come sempre, a queste grottesche pantomime. Si eviti, quindi di esercitare due ruoli nella stessa commedia, a maggior ragione quando a pagare sono i cittadini e gli operatori”.

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