Hanno tentato di impossessarsi di un’antica ancora abbandonata in fondo al mare ma sono stati intercettati dalla Polizia e denunciati. Si tratta di S.V., 62enne di Ugento del nipote B.V. di 43 anni, pescatore professionista, che adesso sono indagati dalla Squadra Nautica della Questura di Lecce per impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato.

Lunedì scorso, intorno alle 15.00, il personale della Squadra Nautica in servizio di vigilanza costiera notava a circa mezzo miglio dalla costa nello specchio di mare a sud della marina di Torre San Giovanni un motopeschereccio la cui condotta di navigazione denotava delle anomalie.
Difatti, con l’uso di binocoli, il personale constatava che il motopeschereccio trainava qualcosa grazie a dei grossi galleggianti legati alla prua. L’imbarcazione veniva seguita fino all’ingresso nel porto di Torre San Giovanni.

Una volta ormeggiata, si notava come effettivamente il mezzo nautico trainava un oggetto consistente in un’ancora di grosse dimensioni (2.5 X 1.5 mt.) verosimilmente appartenente ad epoca antica.
Ovviamente l’ancora veniva tirata a secco grazie ad un carro attrezzi fatto intervenire sul posto, e sottoposta a sequestro.
Nei prossimi giorni, sarà fatta esaminare da Funzionari della Soprintendenza Archeologica per la Puglia, con la quale sono già stati intrapresi contatti.

Tra le varie attività compiute, il personale ha rilevato sul sistema di navigazione del motopeschereccio il “punto nave” nel quale è avvenuto il recupero, allo scopo di permettere ad altri organi, nel prossimo futuro, di verificare in quel sito la presenza di altri beni di interesse archeologico.

 

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