I Carabinieri del NORM della Compagnia di Tricase hanno denunciato, per concorso in simulazione di reato, due sorelle, M. A. e C. A., rispettivamente 48enne e 53enne, entrambe di Andrano.

Tutto è iniziato alcuni giorni fa, quando i militari sono intervenuti sulla strada provinciale che dal centro di Andrano porta alla marina vicina, dove era stato segnalato un incidente stradale, in cui era rimasta coinvolta una sola autovettura, una Peugeot 406, che era andata a sbattere contro il muro di recinzione di un’abitazione privata, abbattendone una gran parte.
Nella circostanza, i carabinieri appuravano che effettivamente era avvenuto lo schianto dell’auto sul muro, causando significativi danni, Ma nell’ immediata ricostruzione dei fatti, per come emersi dalle versioni delle interessate, non venivano riscontrate dai successivi accertamenti svolti che invece consentivano di acclarare la responsabilità delle donne, che venivano deferite in stato di libertà alla competente A.G. per simulazione di reato in concorso.
In particolare emergeva dalla denuncia di furto dell’autovettura coinvolta nel sinistro, presentata da M.A. proprietaria della stessa, e dalle versioni delle due sorelle in merito all’accaduto una chiara discordanza di tutto l’accaduto. Nella fattispecie le stesse asserivano di avere l’autovettura ferma da diverso tempo esibendo anche una chiave; quest’ultima però risultava essere assolutamente intonsa mentre sul luogo dell’incidente i militari rinvenivano all’interno dell’abitacolo la chiave di accensione del veicolo uguale a quella consegnata dalla proprietaria, con la differenza che quest’ultima era visibilmente logorata. Tutto ciò artatamente predisposto per evitare le sanzioni previste dal Codice della Strada poiché l’autovettura è risultata essere sprovvista di contratto assicurativo nonché di mancata revisione