Coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: è l’accusa che ha fatto scattare le manette ai polsi di Marco Farina, 28enne di Tricase, già noto alle forze dell’ordine.

Da tempo erano arrivate alle orecchie dei carabinieri, informazioni che indicavano una fervida attività di spaccio di sostanze stupefacenti svolta dall’uomo e che, secondo le notizie raccolte, deteneva nella propria abitazione di Tricase, vari quantitativi di marijuana che coltivava e quindi rivendeva agli acquirenti.
Così questa mattina alle 8 è scattato il blitz a casa dell’uomo. All’inizio dell’attività di polizia giudiziaria, nel vano tentativo di eludere i controlli, il 28enne si è diretto in soggiorno dove, da un cassetto di un mobile, ha prelevato una bustina di plastica contenente circa tre grammi di foglie di marijuana tritate. Resisi conto che la consegna spontanea della canapa indiana era con estrema probabilità, un’ultima disperata manovra finalizzata ad evitare la perquisizione della propria abitazione, i Carabinieri hanno deciso di procedere comunque al controllo dell’appartamento. Le supposizioni dei militari si sono rivelate esatte. Infatti, sul terrazzo dell’abitazione, sono stati rinvenuti due vasi contenenti, ciascuno, una piantina di cannabis indica secca e priva delle foglie mentre nei pressi della scala che conduce al lastricato solare è stato trovato un altro vaso però privo di terra ma colmo di foglie di canapa indiana e contenente anche una busta in cellophane all’interno della quale vi erano trentaquattro semi della medesima pianta. Le foglie, quasi milletrecento, pesavano in totale oltre 110 grammi e sarebbero bastate per confezionare circa quaranta dosi di marijuana da immettere sul mercato. Marco FARINA, è stato quindi portato in caserma dove è stato dichiarato in arresto

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