Prosegue ad ottobre la programmazione dell’Istanbul Cafè di Squinzano (Le), uno dei più longevi e apprezzati live club del Salento, che anche quest’anno proporrà serate tra rock e reggae, metal e ska, dub ed elettronica, live e dj set.

Sabato 22 ottobre è la volta di un gradito ritorno in terra salentina: quello degli Ulan Bator, band francese fondata nell’ormai lontano 1993 da Amaury Cambuzat, unico componente rimasto della formazione originale, sono una delle realtà più significative nella scena post-rock internazionale. In apertura spazio a Teenage riot e Uro.

Particolari ed austere composizioni definiscono subito, sul disco di esordio Ulan Bator, il loro stile composto da una miscela di post-rock dilatato, krautrock e new wave. Seguirà nel 1996 l’Ep ’2 Degrees’, sempre nello stesso anno vengono scoperti dai CSI di Lindo Ferretti e Canali che producono in Italia la raccolta dei primi due album, ‘Polaire’, e il successivo ‘Vegetale’ (1998), che li porterà in un lungo tour proprio con la band dell’ex CCCP. Nel 1999 esce l’ep di Remix ‘D-Constrution’ con artisti della scena elettronica di grande calibro: Otomo Yoshihide, Scanner, Erik M, Carl Stone. Nel 2001 esce ‘Ego: Echo’, lavoro realizzato in Italia in collaborazione con Michael Gira degli Swans; seguirà una raccolta live e di versioni alternative del disco intitolata ‘Ok:Ko’ (2002). Nel 2003 – in formazione rivista – esce ‘Nouvel air’ (mixato da Robin Guthrie), seguito da ‘Rodeo Massacre’ del 2005. Dopo numerose esibizioni live, nel 2007 è la volta di ‘Ulaanbaatar’, raccolta di brani live, inediti e remix scritti tra il 1993 e il 1998. Nel 2009 l’EP ‘Soleils’ riforma nuovamente gli Ulan Bator con l’entrata nel gruppo di James Johnston. Nell’ottobre 2010 è stato pubblicato su CD l’ultimo lavoro ‘Tohu bohu’ (nel 2011 in versione vinile), incensato dalla critica come uno dei migliori dischi post rock degli ultimi 12 mesi. ‘Tohu-Bohu’ è un ritorno alle origini per gli Ulan Bator, un album potente sulla scia delle migliori produzioni inglesi e americane e riporta la band sui binari di Sonic Youth, Tortoise, June of 44 e Mogwai. Nella nuova line up, già in pista da un paio di anni, oltre ad Amaury, figurano James Johnston (ex chitarrista di Nick Cave nei Bad Seeds, anche con con Gallon Drunk e Lydia Lunch), Stèphane Pigneul al basso e Alessio Gioffredi dei Dilatazione alla batteria. ‘Tohu-Bohu’ è un modo di dire francese che sta per “gran confusione”, e i temi trattati nei testi sono incentrati sulla difficoltà dei rapporti interpersonali e sulle problematiche create dal web e dai social network.

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