Il candidato sindaco Antonio CaponeAntonio Capone, ex assessore all’ambiente della giunta Poli Bortone si candida come primo cittadino alla guida di Lecce per le prossime amministrative della primavera 2012. Referendum sul Filobus e un assessorato per i giovani tra i punti del programma. Nessun simbolo di partito alla base ma una lista civica, “Verso Lecce”. Niente apparentamenti

Il presidente dell’Associazione culturale “Nova Apulia” è stato scelto all’unanimità dal gruppo costituente della lista civica “Verso Lecce” come candidato sindaco, il primo fin’ora in lizza in attesa di stabilire se ci saranno o  no le primarie di centrodestra e centrosinistra, che vedrebbero candidati nell’ordine, il sindaco uscente e Carlo Salvemini.

E’ stato il compagno politico Settimio Paladini a presentarlo questa mattina, in una conferenza stampa all’Hotel Patria. E proprio alla stampa è stato il primo saluto di Capone, certo di non farne mai un mezzo asservito al proprio consenso come spesso avviene, “non vogliamo una giunta alla mercè del sindaco in carica ma un consiglio di amministrazione che gestisca le disastrate casse del Comune di Lecce” ha commentato  Capone, e poi ancora la previsione di un referendum popolare sulla vicenda Filobus, e l’istituzione di un assessorato con risorse destinate ai giovani, ai quali dare la giusta importanza come leva e futura classe dirigente. “Un’amministrazione scevra da qualsiasi interesse ma concentrata sul bene comune e sulla ricerca dei responsabili di un tale dissesto finanziario del Comune” per Paladini.

A tal proposito, un riordino sui costi della politica, a partire dai compensi dei componenti di Giunta, Consiglio e Commissioni è tra gli obiettivi di Verso Lecce. Nel passare in rassegna tutte le vicende di cui è stata interessata l’amministrazione degli ultimi due mandati, dal Filobus a via Brenta, ai Boc, Capone  ha tenuto a sottolineare la totale estraneità della lista a qualsiasi partito politico o federazione di liste che si vanno formando in vista delle prossime amministrative. Il loro programma è chiaro come i loro intenti, nessun apparentamento a partiti o simboli, ma aperti a chi vorrà unirsi al loro percorso. Sul Movimento Regione Salento, Capone ha dichiarato il suo scetticismo e l’inutile corsa alle “fusioni”. “Chi presenta 12 liste presenti anche un candidato sindaco, altrimenti non ha senso”.

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