“Lascia senza fiato l’eclatante caso di abusivismo edilizio a Porto Cesareo, una delle marine più belle della costa ionica salentina e meta turistica d’eccellenza, messo in luce da una brillante operazione della Guardia di Finanza di Gallipoli.

Al di là degli aspetti penali e amministrativi che sarà la magistratura a verificare e chiarire, balzano subito in evidenza le smagliature della macchina burocratica e della legge Barsanini che lascia nelle mani di tecnici e dirigenti decisioni che se fossero prese dagli organi collegiali (Giunta e Consiglio) e quindi dai rappresentanti istituzionali democraticamente eletti, probabilmente porterebbero a risultati diversi”.
Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro.
“Sempre più spesso – ha sottolineato il capogruppo Udc – la cronaca quotidiana mette in evidenza come decisioni che hanno rilevanti risvolti sull’ambiente e sul paesaggio siano lasciate nelle mani di dirigenti burocrati assunti spesso molti anni fa e le cui competenze sono tutte da verificare. Desta più di qualche perplessità, per fare un altro esempio, il mega impianto di 5 Mw sulla Lecce-Novoli che un dirigente ha escluso dall’applicazione delle procedure di Via (Valutazione di impatto ambientale)”.
“Naturalmente – ha continuato il Presidente Udc – il dito è puntato non contro i singoli ma contro un sistema che, rispetto al passato, non prevede alcun controllo preventivo e che, nelle smagliature della legge, presta il fianco a fenomeni di abusivismo e speculazione che stanno creando danni irreparabili a questo territorio. Siamo convinti – ha concluso Salvatore Negro – che anche la burocrazia debba recuperare la sua missione che non è solo quella di accelerare i tempi delle pratiche di cittadini ed imprese, ma anche di tutelare il territorio e l’ambiente, reintroducendo sistemi di controllo tecnico-preventivo atti a preservare un patrimonio paesaggistico ed ambientale come quello della Puglia che è meta turistica sempre più ambita e quindi voce autorevole nell’economia regionale”.

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