La magistratura romana ha archiviato il procedimento nel quale l’ex premier Silvio Berlusconi era indagato per aggiotaggio e insider trading sulla vicenda della cordata Alitalia.

Il fatto si riferisce alle dichiarazioni, rese nel 2008, quando era capo dell’opposizione, di auspicio che fosse una cordata italiana a salvare l’Alitalia. A disporre l’archiviazione, su richiesta del procuratore aggiunto Nello Rossi e del sostituto Andrea Mosca, e’ stato il gip Stefano Meschini. Il fascicolo, aperto a Lecce sulla base di una denuncia presentata da un azionista Alitalia, Francesco Toto, era stato inviato a Roma per competenza territoriale. Nella denuncia si parlava, in sostanza, di un’interferenza di Berlusconi ai danni degli azionisti, che aveva determinato il ritiro di Air France dalla trattativa di acquisizione della compagnia.
L’ex premier Silvio Berlusconi ”non diffuse notizie false” circa la cordata che doveva salvare l’Alitalia ”ne’ pose in essere artifizi” per far alzare il prezzo delle azioni della compagnia aerea. Lo precisa il Gip di Roma nell’archiviare la posizione dell’ex presidente del Consiglio. Nel motivare la propria decisione, presa dopo una camera di consiglio scaturita dall’opposizione di Francesco Toto alla richiesta di archiviazione, il gip Stefano Meschini sottolinea che ”Berlusconi non diffuse notizie false (presupposto dell’aggiotaggio) ne’ pose in essere artifizi idonei a provocare l’alterazione del prezzo (presupposto dell’ insider trading) delle azioni Alitalia poiche’ egli, cosi’ come pubblicamente e costantemente affermato, era intenzionato a trovare una valida alternativa all’offerta dell’Air France Klm attraverso il reperimento di una cordata di imprenditori italiani interessati all’acquisto di Alitalia”. ”In modo che – si legge nel provvedimento di archiviazione – la proprieta’, e quindi la gestione di quest’ultima, rimanessero in ambito nazionale”.

 

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