La Regione convocherà a breve un tavolo con le banche per studiare le strategie indispensabili per non bloccare il credito alle imprese. È la necessità emersa a conclusione del tavolo convocato oggi dalla vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone

con le associazioni di categoria Confartigianato, Cna, Claai, Casa, Coopartigiana, Confindustria, Confapi, Confocommercio e Confesercenti per rispondere all’allarme lanciato dalle imprese, soprattutto le più piccole. Un allarme forte e chiaro: le banche hanno rallentato la concessione di prestiti alle imprese. Tecnicamente la stretta creditizia si chiama “credit crunch” ed è una condizione nella quale la scarsità di finanziamenti fa salire il costo del credito. Ma le associazioni di categoria hanno denunciato anche un altro problema: l’aumento dello spread che, in questo caso, è il margine di guadagno che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base, quale proprio ricavo (dunque la differenza tra il tasso preso a riferimento, per esempio l’Euribor, e il tasso della rata che il debitore deve pagare).

Una situazione che blocca gli investimenti delle imprese, da un lato per la stretta creditizia, dall’altro per il costo del credito.

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