Secondo la memoria e la tradizione popolare si narra che un cittadino di Conversano, da molto tempo infermo, una notte sognasse la Madonna: “Guarirai”, gli disse, “solo se ti recherai in pellegrinaggio al mio santuario di Belvedere”.

L’uomo si mise subito in cammino, arrivato a Carovigno vide che l’indicazione in sogno ricevuta era inesatta: “A Belvedere”, gli dissero prontamente, “ non esiste nessun santuario”. Ma non si arrese. A distanza di pochi giorni, amareggiato e deluso, stava per rinunciare alla ricerca quando il caso o la provvidenza vollero che ascoltasse le implorazioni d’aiuto di un mandriano; la mucca, sua sola ricchezza, purtroppo era caduta in un dirupo senza riuscire a risalire. Il Conversanese offrì volentieri aiuto al povero mandriano, ma enorme fu di entrambi la sorpresa quando videro la mucca adagiata vicino ad un roveto da cui si rifiutava di uscire. I due allora spostarono dei rami e si fermarono davanti ad una grotta al cui interno, su un masso, era raffigurata l’immagine della Vergine che il Conversanese aveva sognato e che, come da promessa fattagli, in quell’istante lo liberò dal male che lo aveva colpito.
In quel luogo sorse poi il santuario di Belvedere ed in onore della Madonna annualmente ha luogo una particolare manifestazione, che nonostante appartenga al XV secolo è ancora molto seguita.
E’ esattamente il gioco della “Nzegna”, ovvero il gioco delle bandiere, derivante dal grido di stupore e gioia del mandriano quando sorprese la sua adorata mucca inginocchiata davanti all’immagine della Vergine. Costui, per la felicità lanciò in aria il proprio fazzoletto colorato legato ad un bastone come una bandiera, le cui fantastiche evoluzioni nel cielo divennero tradizione.
L a cosiddetta “Nzegna”  è attestazione di profonda gioia che si manifesta nelle evoluzioni delle multicolori bandiere, un armonioso volteggio che consiste nel fare a gara tra gli sbandieratori protagonisti a chi lo lancia esaltandosi sempre più in alto.
Le storie fantastiche e leggende della Puglia meridionale a distanza di molti secoli suscitano ancora una certa incredulità in chi le ascolta per la prima volta e costituiscono un vero e proprio itinerario nel misterioso che si può scoprire con i propri occhi.

 

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