I genitori e i due fratelli di Sonia Marra, la studentessa pugliese scomparsa a Perugia nel novembre 2006, hanno testimoniato ieri al processo che vede Umberto Bindella accusato dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere della loro congiunta.

Il corpo della ragazza non e’ mai stato trovato. La madre, Lucia Valente, ha detto come Sonia non le abbia mai fatto il nome di Bindella e ha riferito che nell’ultima conversazione tra loro la figlia era stata “sfuggente”. Anche i fratelli di Sonia e il padre Donato hanno negato di aver mai sentito la figlia parlare di Umberto Bindella. Era assente e quindi non ha testimoniato, invece, la sorella Anna Marra.
Mentre una delle amiche della ragazza ha invece detto in aula che la giovane le parlo’ della frequentazione che aveva intrapreso con l’imputato Umberto Bindella. La ragazza glielo avrebbe confidato i primi di ottobre del 2006, e lo avrebbe ripetuto in un messaggio del 25 ottobre 2006. Bindella, che per un po’ venne anche arrestato nell’ambito di quest’indagine, si e’ sempre detto innocente. Per l’accusa avrebbe ucciso Sonia per la possibilita’ di una gravidanza indesiderata, lui invece ha sempre negato di aver avuto una vera e propria relazione con la stessa. Il processo e’ stato quindi rinviato al 28 novembre prossimo quando verranno ascoltati altri testimoni della procura.

 

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