Omaggio a Vittorio PotìCommozione ed ovazione oggi all’apertura del Consiglio provinciale di Lecce per la commemorazione di Vittorio Potì scomparso lo scorso 23 ottobre. Alla presenza dei familiari e amici sono stati ricordati l’impegno e la dedizione di quarant’anni di militanza politica e di servizio alle istituzioni. Gli succede Luigi Calò, socialista come il compianto Potì

 

 

Al termine dei commoventi omaggi e per sottolineare l’impegno speso fino all’ultimo, i colleghi consiglieri di opposizione hanno chiesto l’anticipo dell’interrogazione di cui Potì era primo firmatario e presentata lo scorso 2 agosto, pochi giorni prima che la sua malattia si manifestasse e che lo ha stroncato in appena due mesi di tempo. L’argomento era tra quelli che gli stavano più a cuore, la tutela dell’ambiente e del territorio, lo hanno più volte ribadito in aula i consiglieri che gli hanno reso omaggio. “Tre consigliature insieme in ruoli contrapposti  – ha ricordato il capogruppo Pdl Biagio Ciardo – lui riformista, io conservatore, abbiamo discusso tanto ma gli ho sempre riconosciuto il merito di essere l’uomo delle istituzioni”. Aveva l’esperienza come punto di forza e un consenso popolare tanto ampio da permettergli oltre quarant’anni di militanza politica, segno di apprezzamento e stima della gente che sapeva ascoltare. “Ci lascia una grande eredità – ha commentato il capogruppo Pd Cosimo Durante dopo aver salutato i famigliari presenti – l’esempio di impegno costante e di tenacia verso i suoi ideali ma senza perdere mai di vista la grammatica dei sentimenti, soprattutto la dignità della persona che metteva sempre al primo posto”. Non sono mancate le lacrime della senatrice Poli Bortone di Io sud che ne ha riconosciuto la stima e di Gianfranco Coppola di Italia dei Valori che ne aveva fatto il suo maestro. “Un galantuomo di quelli rari, di quelli che lasciano il segno” per il presidente Gabellone. Sul suo banco era stato deposto un enorme fascio di garofani rossi, emblema del Partito Socialista cui era sempre appartenuto anche durante gli scandali degli anni Novanta. Alla famiglia il consiglio provinciale ha donato una medaglia in memoria. Presente in aula anche l’ex presidente della provincia di Lecce Giovanni Pellegrino.La famiglia Potì

Il Consiglio è  proseguito con l’approvazione delle variazioni apportate al bilancio di previsione del 2011 con 22 voti favorevoli e l’astensione della senatrice Poli Bortone che ha polemizzato con i revisori dei conti su un passaggio della relazione. Le variazioni si sono rese necessarie per il trasferimento di finanziamenti regionali pari a 1 milione e 600mila euro da utilizzare nel “Progetto Polo SBN del Salento “ per la valorizzazione delle biblioteche. Più dibattuto è stato il rendiconto della gestione del 2010 relazionato dall’assessore al Bilancio Macculi che ha più volte sottolineato la difficile eredità finanziaria di questa amministrazione che sin dai primi mesi del suo insediamento ha cercato di fare di tutto per evitare il dissesto.”Il disavanzo del 2010, pari a 12,4 milioni di euro, è la risultante di una rigida e coerente attività di indirizzo e di gestione che, se non attuata avrebbe portato ad un risultato negativo di oltre 20 milioni di euro. Il consuntivo del 2010 – ha ripetuto più volte l’assessore Macculi – dimostra nei fatti che i numeri non sono né di centrodestra né di centrosinistra, ma sono semplicemente numeri. E’ da questa considerazione che possiamo partire per affermare,  con i dati alla mano, che abbiamo trovato una Provincia in difficoltà, che abbiamo fatto fronte a queste problematiche mettendo mano al Bilancio dell’ente, risanandolo ed attivando finanziamenti esogeni”. Eppure, nel consuntivo come nel preventivo, non sempre le voci riportate corrispondono ad una politica di austerità. Fatto salvo per alcune spese necessarie e di competenza dell’Ente, risulta esosa la somma di 78mila euro per interventi di ristrutturazione del bagno degli appartamenti prefettizi.

Di contrasto alle affermazioni di Macculi è intervenuto il consigliere Pd Alfonso Rampino il quale ha parlato di totale immobilismo di questa amministrazione che si nasconde dietro una situazione generalista di crisi economica e di tagli dei governi centrali ma che non si preoccupa di capitalizzare ciò che di buono è stato fatto nelle scorse amministrazioni, piuttosto demonizzando tale operato. Ha ripercorso tutte le proposte fatte dai gruppi di opposizione, il consigliere Rampino, di cui la maggioranza non ha tenuto conto salvo poi adottarle in seguito con maggiore dispendio di risorse contrariamente alla razionalizzazione che spesso decanta. Il presidente Gabellone ha invece elogiato il lavoro di Macculi e dell’amministrazione in questi due anni di gestione. Chiarezza, determinazione e capacità di pianificare hanno reso possibile, per il presidente, di ristrutturare l’ente dagli squilibri di gestione ereditati. Ha fatto riferimento anche alle partecipate agonizzanti nelle precedenti amministrazioni e che oggi guardano a programmi di investimento. Contrariato da queste affermazioni il capogruppo Pd Durante, che nella dichiarazione di non voto ha smentito quanto affermato da Gabellone. Il gruppo Pd ha votato contro anche la costituzione della Società di Cartolarizzazione per la vendita del patrimonio immobiliare della Provincia di Lecce, denominata “Celestini srl”, interamente posseduta dalla Provincia.

“Con questa operazione la Provincia entrerà immediatamente in possesso della liquidità utile a coprire definitivamente il buco di Bilancio”, ha spiegato il presidente Antonio Gabellone. “Allo stesso tempo la neonata società avrà i tempi tecnici e di mercato per vendere gli immobili in essa conferiti. Al termine di questa operazione la società avrà esaurito il suo compito e potrà essere sciolta, senza costi per l’Ente”. I beni cartolarizzati nella prima fase saranno: il complesso della Badessa (Lecce, provinciale Squinzano-Casalabate), la Questura (Lecce, viale Marche), Villa Anna (Santa Cesarea), Castello Pio (Casarano), ex Convento dei Cassinesi, escluso il Circolo (Lecce). La cartolarizzazione segue il fallimento delle alienazioni, nel tentativo di disfarsi di immobili in cambio di liquidità resa subito disponibile dalle banche con cui si stipula il contratto. Al momento della costituzione della “Celestini s.r.l” non c’è una banca disposta al processo di cartolarizzazione.

 

 

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

otto − 5 =