“La pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia del bando relativo all’assunzione di 29 dirigenti è un grave atto politico che non tiene conto delle difficoltà che sta vivendo il personale dipendente dell’Ente e mortifica le prerogative del Consiglio”. Lo ha detto il presidente del Gruppo regionale Udc Salvatore Negro abbandonando i lavori della IV Commissione dopo aver appreso della pubblicazione della delibera sul BURP.

“Già 15 giorni fa – ha ricordato il capogruppo Udc – abbiamo chiesto l’audizione dell’assessore competente nella conferenza dei capigruppo e contestualmente la sospensione della delibera da parte del Governo regionale per verificare le osservazioni fatte dalle organizzazioni sindacali secondo le quali sarebbero state bypassate le graduatorie del concorso espletato un anno fa e non sarebbe stata verificata la copertura finanziaria. Data la gravità del momento politico ed economico che vive la Puglia, come il resto del Paese, avevamo auspicato un atteggiamento di responsabilità nelle forze di maggioranza e di opposizione, soprattutto per la delicatezza della vicenda che stiamo affrontando riguardante la retrocessione, stabilita dalla Corte Costituzionale, dei circa 600 dipendenti della Regione per i quali l’Udc ha già attivato i propri parlamentari affinché si facciano promotori di norme di salvaguardia dei lavoratori e ha invitato il Presidente del Consiglio Onofrio Introna a convocare tutta la deputazione dei parlamentari pugliesi in un incontro da tenere presso il Consiglio regionale. A tal proposito, ci preme sottolineare, abbiamo apprezzato la tempestività con cui il presidente Introna ha aderito a tale invito. In questo clima di collaborazione, considerato che  appena ieri il presidente Vendola aveva garantito la sospensione delle procedure per l’assunzione di nuovi dirigenti,  riteniamo la pubblicazione sul Burp, come un provvedimento inaccettabile e per protesta contro quella che abbiamo definito una mancanza di rispetto ci siamo allontanati dall’aula facendo sospendere i lavori della Commissione. Il senso di responsabilità che ci contraddistingue chiede anche il rispetto da parte del Governo regionale – ha concluso Salvatore Negro – Auspichiamo ancora una volta che si vogliano sospendere tutte le procedure per le nuove assunzioni, concentrando le forze nella ricerca di una soluzione per tutelare i diritti acquisiti dei circa 600 dipendenti regionali”.

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