Foto dal webSi sono riuniti in viale Porta d’Europa, procedendo lentamente lungo viale dell’Università. Una ventina di ciclisti hanno dato vita ad una “Critical Mass” per le strade della città, rallentando il traffico delle auto, in segno di protesta, contro lo “strapotere” delle automobili.

Armati di fischietti e campanelli, i partecipanti all’evento, che aveva come slogan “Iniziamo la rivoluzione”, hanno fatto sentire la loro voce, reclamando il diritto alla mobilità alternativa, sostenibile e sicura, nel tentativo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’ecologia e sui diritti di chi utilizza il mezzo a due ruote.
La protesta, inscenata intorno alle 20.30 di ieri, in un orario critico per la viabilità, ha creato diversi disagi alla circolazione stradale, con tanti automobilisti che si sono ritrovati davanti la schiera dei manifestanti che, procedendo lentamente, hanno creato diversi ingorghi.
Il traffico caotico che ne è scaturito ha suscitato i malumori degli utenti della strada che, esasperati, si sono rivolti al 113.
Le numerose segnalazioni giunte alla centrale operativa della polizia, hanno fatto conflurire in zona gli agenti della sezione volanti che, preso atto della protesta, hanno provveduto a ripristinare la circolazione stradale, riportando, dopo alcuni minuti, la situazione alla normalità. Già in passato, altre critical mass erano state inscenate nel capoluogo barocco. Un fenomeno nato nel 1992 a San Francisco, in California, e diffusosi presto in tutto il mondo da chi, per alzare la voce, si serve soltanto delle proprie gambe.

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