Foto Andrea Stella“Abbiamo dimostrato di essere vivi pur soffrendo, perche’ la Roma poteva chiudere prima la gara, ma questo e’ importante dal punto di vista psicologico”. Eusebio Di Francesco cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno nella sconfitta patita dal Lecce per 2-1 nel posticipo con la Roma.

“Dopo il gol di Bertolacci siamo rientrati in partita – ha detto il tecnico dei salentini a Sky – anche psicologicamente, avendo delle occasioni anche per pareggiare. Sapevamo delle difficolta’ che avremmo incontrato per il palleggio e la qualita’ offensiva dei giallorossi, ma quello che non mi e’ davvero piaciuto e’ stato il nostro approccio. Nei primi 25 minuti abbiamo giocato come un pugile che doveva prendere gol, siamo stati troppo bassi e non bravi nel recuperare sulle traiettori ma anche nei rilanci”. Cuadrado e’ stata la croce e delizia del Lecce, abile in attacco ma ancora acerbo in difesa, tanto da avere sulla coscienza (assieme ad Oddo) la rete del vantaggio di Pjanic: “A sinistra abbiamo sofferto – ammette Di Francesco, uno degli ex della serata – e Taddei e’ stato bravo a creare spesso la superiorita’ numerica e a inserirsi senza palla. Cuadrado deve dare continuita’ al lavoro e migliorare tatticamente: ci vorra’ del tempo ma ha le qualita’ per emergere