“La soppressione di sette treni a lunga percorrenza allarga il divario tra la Puglia ed il resto del Paese, contribuendo a favorire un isolamento economico e sociale in un momento già difficile segnato da una crisi economica senza precedenti che penalizza soprattutto le regioni del sud.

L’auspicio è che il Presidente del Consiglio Mario Monti metta al primo posto nell’agenda di Governo la ripresa del Mezzogiorno, segnando una discontinuità rispetto al passato”.
Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro.
“Per tutti questo è il momento delle scelte difficili ma responsabili – ha sottolineato il capogruppo Udc – Per questo invito anche i vertici delle Ferrovie dello Stato a rivedere questa decisione che si ripercuoterà ai danni di migliaia di utenti pugliesi e della nostra economia che vede nel turismo una voce importante nel suo bilancio. Non è immaginabile di risolvere i problemi dell’azienda ai danni di un territorio già martoriato dalla disoccupazione crescente e che rischia adesso di restare isolato non solo nei collegamenti ma da qualsiasi azione di ripresa economica. La grave situazione del trasporto regionale messa in evidenza oggi in Commissione dall’assessore Minervini, conferma le difficoltà determinate da una contrazione dei trasferimenti nazionali che hanno creato un ulteriore buco di 23 milioni di euro ai danni delle casse della Regione. È impensabile che la Puglia possa sperare di uscire con le sue forze da questo pantano senza interventi energici ed incisivi da parte Governo nazionale”.
“Per queste ragioni – ha concluso il presidente Negro – nei prossimi giorni, come Udc, metteremo in atto ogni iniziativa utile a evitare ulteriori disastri e discriminazioni ai danni del territorio, rinnovando l’invito a tutte le forze politiche ad opporsi con ogni mezzo ed in tutte le sedi a questa ulteriore beffa ai danni della Puglia e del Mezzogiorno”.

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