Il mondo del cinema italiano è in lutto, la sera del 28 Novembre è morto Vittorio De Seta, regista e documentarista degli anni cinquanta in Italia. Nel 1555 gli fu donato il riconoscimento come miglior documentario-cortometraggio al Festival di Cannes con “Isola di fuoco”.

Amava molto le isole, e molti dei suoi documentari sono stati redatti proprio sulla Sicilia e le Eolie,
documentari che ritraggono la vita quotidiana dell’Italia insulare.
Nel 2008 questa serie di documentari fu restaurata dalla cineteca di Bologna  e pubblicata in un DVD intitolato “Il mondo perduto” insieme ad un relativo libro.
In Sardegna nel 1961 girò il film “Banditi a Orgosolo” che vinse il premio come migliore opera prima al Festival del cinema di Venezia.
Negli anni ottanta si dedicò ad una serie di documentari per la televisione, con una lunga collaborazione con la RAI.
Ha trascorso gli ultimi anni della sua vita in Calabria, nella tenuta ereditata dalla madre.

Tratto da: Guida alla storia del cinema italiano 1905-2003 – Giampiero Brunetta, Einaudi