Fino a dicembre prosegue la rassegna di musica d’autore Tele & Ragnatele della Saletta della Cultura “Gregorio Vetrugno” di Novoli (Le), curata da Mario Ventura e organizzata in collaborazione con Coolclub.

Sabato 26 novembre (non venerdì 25 novembre, come annunciato in precedenza, ore 21.30 – ingresso gratuito) ultimo appuntamento del mese con Ettore Giuradei, che presenterà i brani del suo terzo cd “La repubblica del sole” (Novunque/Mizar Records). Alle spalle quasi 200 concerti e tre album che non hanno lasciato indifferenti: una nuova alchimia di folk, rock e canzone d’autore, capace di evocare un’atmosfera fuori dal tempo. Intrecci di parole a creare situazioni sospese, intime ma sempre legate ad una realtà che non viene mai tralasciata. Racconti che si snodano attraverso abbandoni e ripartenze, in un caleidoscopio di emozioni che non può che coinvolgere e trascinare. Un concerto insieme vicino e distante, sanguigno e raffinato, in cui Ettore Giuradei mette il proprio istrionismo al servizio dell’accompagnamento, minimale eppure pieno ed avvolgente, del fratello Marco Giuradei. A cavallo tra tradizione e rinnovamento, Giuradei promette di lasciare un segno importante nella nuova canzone d’autore italiana.

Ettore Giuradeni nel 2006 esce con “Panciastorie”, per Mizar Records/Audioglobe, che vince nello stesso anno il Premio Nuova Canzone d’Autore al M.E.I. di Faenza e arriva in finale al Premio Fuori dal Mucchio 2006 e al Premio De Andrè 2006. Prima di partire per il tour ritira il Premio Imperdibili di Bielle a Milano. Partecipa a Sanremo Off e vince il Premio 25 Aprile a Latina con il brano “La Zingara”. A settembre debutta con lo spettacolo comico/surreale “CabaretGodot” pensato e costruito insieme a Michele Beltrami con la partecipazione musicale di Marco Giuradei. Dopo un anno di concerti e 7 mesi di prove ad ottobre 2007 inizia le registrazioni del secondo album “Era che così” per Mizar Records/Novunque. “Era che così” esce a marzo 2008 seguito da un tour di 80 date. L’album e il live hanno un buon riscontro di pubblico tanto che, a novembre 2008, Ettore viene invitato come ospite al Premio Tenco e vince il premio “MEI d’autore” al MEI 2008. A fine anno gira il videoclip del brano “La Zingara” con la regia di Davide Franzoni, che inizia ad essere trasmesso dalle maggiori emittenti nazionali a gennaio 2009. Nei primi del 2009 Ettore e band si affidano a True per l’organizzazione della seconda parte del tour. Per tutto il 2009 e per più di un centinaio di concerti battono il territorio nazionale seminando consensi di pubblico sempre maggiori. Alla fine di ogni concerto c’è sempre qualcuno che li vuole far suonare da qualche altra parte, addirittura c’è chi propone il giorno successivo nei paraggi! Questo è molto esplicativo di come Ettore sappia conquistarsi l’affetto del suo pubblico. A maggio 2010 esce il nuovo singolo e video “La Repubblica del Sole”. Diretto da Giacomo Triglia nelle spiagge abbandonate e nell’entroterra desertico della calabria, ruota intorno all’idea di un Ettore Giiuradei in vesti da becchino che da un cimitero davanti al mare disseppellisce gli eroi di quest’italia di un passato prossimo già dimenticato, come Pasolini, Fellini, Gaetano, Gaber. E nell’aia di un’antica e fatiscente masseria offre loro da bere. Un video ed una canzone che regalano poesia e riflessione. Il singolo finisce in programmazione su ben 400 radio, entra nella top ten della classifica di Indie Music Like (quarto posto) e finisce in homepage del visitatissimo portale AudioCoop. Il 23 novembre 2010 esce “La repubblica del sole” (Novunque/Mizar Records), terzo album del cantautore bresciano. Il giorno successivo all’uscita il Corriere della Sera lo segnala tra i quattro album da acquistare, il Messaggero ne loda “la potenza viscerale nel live, l’ottima
capacità di scrittura, le travolgenti sonorità”, SentireAscoltare dichiara “un gran bel ritorno”, Rockol lo giudica “un grandissimo disco”, Rockit si affretta a chiedere l’esclusiva dello streaming e lo piazza per una settimana in homepage. Seguono una pagina di intervista su XL e il prestigioso commento di Luca Valtorta sul Venerdì, che definisce “La Repubblica del Sole” meglio di un telegiornale. L’album finisce in homepage su I-Tunes ed è arrivato al quindicesimo posto delle vendite nel Mondadori Store.

Sabato 3 dicembre (ore 20.00 – ingresso gratuito) appuntamento con lo showcase di presentazione de L’Ora dell’Ombra Rossa, nuovo disco del cantautore Germano Bonaveri per avvicinare il pubblico al significato profondo delle canzoni dell’album e per offrire una prospettiva diversa dalla semplice esibizione live all’ascoltatore. A circa un anno di distanza da Città Invisibili, che lo ha confermato nel panorama dei grandi cantautori italiani, Germano Bonaveri ci propone il suo nuovo concept album ispirato al mondo dei tarocchi. Bonaveri affronta tematiche di riscatto sociale, rivoluzione, lotta per l’emancipazione personale, rivolgendosi all’inconscio ed alla parte razionale di ognuno di noi. Il disco uscirà in italiano e spagnolo. Presto vedranno la luce anche le versioni inglese e francese. Bonaveri va controtendenza e parla alle persone con un linguaggio che non cede un passo alla mediocrità intellettuale, restituendo dignità e fiducia ad un pubblico stanco di questa volgare massificazione.

Giovedì 8 dicembre (ore 21.30 – ingresso gratuito) sul palco della Saletta arrivano Daniele Ronda & Folklub. Daniele Ronda nasce a Piacenza il 23 ottobre 1983 e sin da piccolo si appassiona alla musica. All’età di nove anni inizia a suonare il pianoforte entrando al conservatorio, ma è a quattordici anni che scopre la sua vera direzione dedicandosi al canto. Inizia così a comporre musica e testi a soli sedici anni. Dopo aver scritto e arrangiato per dieci anni successi di caratura internazionala per diversi artisti di spicco, tra il 2010 e il 2011 decide di sospendere la sua attività di “autore pop”. Inizia così un lavoro massacrante, doloroso ed estenuante alla ricerca del “se stesso artistico”, si chiude in studio e scrive centinaia di pezzi e centinaia di arrangiamenti alla ricerca della propia dimensione. “La rinascita” avviene nel 2011 quando Daniele incontra il Folklub e vira definitivamente sul suo vero grande amore di sempre: “Il folk” e “Il dialetto”. Escono infatti le 12 tracce di “Daparte in folk” sotto il nome di “Daniele Ronda & Folklub” un album fatto di sonorità estremamente acustiche e popolari, un mondo che sancisce in maniera definitiva l’habitat ideale per valorizzare la graffiante e sofferta voce  di questo giovane ma grande autore italiano. Due le prestigiose collaborazioni nel disco: il duetto con Davide Van De Sfroos e con Danilo Sacco (il cantante dei Nomadi), collaborazioni che attestano quanto ormai sia apprezzato e stimato nel mondo del cantautorato-folk nazionale.

Venerdì 9 dicembre (ore 21.30 – ingresso 5 euro) Tele e Ragnatele si sposta nel Teatro Comunale di Novoli per il concerto del Duo + due quartet. Di recente formazione, coniuga felicemente novità e tradizione, proponendo quattro musicisti di livello internazionale, che riuniscono vasta esperienza e professionalità acquisite in campo concertistico, unanimemente apprezzati dal pubblico e dalla critica e soprattutto un geniale “clan” familiare, unito da profonda passione per la musica e da diversificate, squisite abilità tecniche, a loro volta supportati e coadiuvati dall’ intelligente maestria del clarinettista Fabio Battistelli e dall’estro del contrabbassista Claudio Campadello. Nasce così un ensemble che propone un repertorio vario che esplora e fa conoscere le potenzialità espressive di una formazione così versatile. Unisce il tango, la milonga, sonorità impressionistiche e minimaliste, improvvisazioni jazz e musica barocca: ogni evento musicale, colto o popolare, viene filtrato attraverso uno struggente e passionale impeto ritmico e melodico. L’esigenza è di creare sonorità e ambienti particolari che consentono all’ascoltatore di farsi coinvolgere totalmente ricreando le “immagini” e le “sensazioni” proprie di ciascun momento, sia esso storico, creativo o di piacevolezza melodica. Una formazione sempre attenta e aperta alle novità e ai cambiamenti che il mondo musicale propone di continuo. Il complesso nei suoi concerti in tutta Italia e all’estero, riscuote ovunque unanimi consensi per la piacevolezza delle musiche presentate e per lo straordinario affiatamento tecnico-esecutivo dei suoi componenti. Ovunque porti la sua musica, il gruppo entusiasma il pubblico e la critica. Il Quartetto considera la sua carriera in funzione del contatto con il pubblico, della comunicatività delle sue esecuzioni e del costante approfondimento della retorica e della poetica musicale.

Venerdì 16 dicembre (ore 21.30 – ingresso gratuito) ultimo appuntamento con South Blue Trail. Il gruppo è composto da Renzo Bagorda, Tony Francioso, Gino Schiavone, Nicola Di Giulio, Paolo Di Giuseppe, Donato Protino, Valentina Carialo, Felice Cutolo). L’ensemble si è formato tre anni fa, incoraggiato dal forte legame di amicizia tra i suoi componenti, la musica che lo anima è quella dei blues-singer che abitavano il Mississippi a partire dagli anni Venti.