Dopo l’indignazione e la solidarietà istituzionale e politica per il vile pestaggio ai danni dell’“uomo delle rose” bengalese, Ilias Miah, nei pressi dell’ex Convitto Palmieri, anche i giovani scendono in piazza e lo fanno nel modo più originale e inaspettato.

Ecco che, intorno alle 19, in piazza S. Oronzo, nella cornice illuminata a festa per la manifestazione “San Martino: le Lune e il Vino”, indetta proprio dal Comune del capoluogo salentino, la gente si è trovata nel bel mezzo di un coloratissimo flash mob.
I presenti alla manifestazione sono stati tutti coinvolti nel raduno che ha così “festosamente” voluto rendere pubblica la propria solidarietà ad una figura, come quella del venditore di rose, che accompagna da sempre la movida leccese. I giovani organizzatori del flash mob hanno, poi, distribuito delle rose ai presenti e dei volantini con pensieri e citazioni. Una, in particolare, credo meriti di essere riportata ed è ripresa da Delle cause della grandezza e magnificenza delle città, opera di Giovanni Botero del 1588: «Città s’addimanda una radunanza d’uomini per vivere insieme felicemente. E grandezza di città si chiama non lo spazio del sito o il giro delle mura, ma la fortuna degli abitanti e la potenza loro». 

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