Foto Antonio CastelluzzoIl gip del Tribunale di Bari Vito Fanizzi ha oggi disposto l’imputazione coatta a carico del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, per il reato di diffamazione a mezzo stampa e via internet in relazione a un’intervista rilasciata nell’estate 2009 al quotidiano spagnolo El Pais

nella quale il leader di Sel avrebbe diffamato l’ex parlamentare e attuale coordinatore regionale del partito regionale ‘La Puglia prima di tutto’, Salvatore Greco. Per la stessa intervista Vendola fu querelato anche dall’ex ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto. In questo caso la Procura di Trani ha chiesto il rinvio a giudizio di Vendola per diffamazione; il gup Oliviero Del Castillo ha fissato l’udienza per il prossimo 2 dicembre. Nell’intervista Vendola commentava le inchieste giudiziarie della Procura di Bari a ridosso del primo processo all’imprenditore Tarantini in cui e’ imputato anche Greco. Il pm titolare del fascicolo aperto a Bari sulla base della querela di Greco, Francesco Bretone, aveva chiesto l’archiviazione. Il legale di Greco, Cristian Di Giusto, ha presentato opposizione che e’ stata accolta dal gip il quale ha chiesto al pm di formulare la richiesta di rinvio a giudizio. ”Si tratta – commenta il legale di Vendola, Vincenzo Muscatiello – delle dichiarazioni riferite in un articolo di stampa di El Pais in cui il presidente Vendola stigmatizzava fortemente il sistema Tarantini a cui non sarebbe estraneo l’onorevole Greco. Su questa specifica questione, l’on.le Greco è coimputato con i fratelli Tarantini di reati gravi fra cui associazione per delinquere, truffa e corruzione di pubblici ufficiali. Attendiamo il seguito della vicenda dove dimostreremo la fondatezza e la legittimità della critica politica espressa dal presidente Vendola”.