Il consigliere comunale del Pdl Valente replica a distanza alle polemiche innescate dal rappresentante del centro moderato: “Per noi la cultura è apertura e partecipazione” 

“Per l’ennesima volta siamo costretti ad intervenire su una polemica sterile e pretestuosa innescata dal consigliere Pankiewicz. ” spiega Valente “Diventa francamente difficile riuscire a trovare altri aggettivi. Il consigliere del centro moderato dovrebbe informarsi meglio prima di intervenire pubblicamente su argomenti che interessano tutta la comunità leccese.

Pankiewicz dice il falso quando afferma che questa Amministrazione ha concesso appena 10mila euro a Koreja. In realtà Palazzo Carafa, nonostante la difficile e nota situazione economica in cui versano le casse comunali e che attraversa il Paese, è riuscita ad erogare un contributo di 15mila euro (10mila pe runa convenzione annuale e altri 5mila per un progetto specifico). Una cifra del tutto giustificata dallo stretto rapporto di collaborazione che esiste con i Cantieri Teatrali con i quali l’Amministrazione Comunale ha inteso promuovere numerose iniziative diventando partner di alcuni progetti di ampio respiro nazionale e internazionale, a testimonianza del fatto che per noi la cultura rappresenta un valore.

Quanto all’evento i Monologhi della Vagina, il consigliere Pankiewciz dovrebbe essere a conoscenza che questo titolo abbraccia una miriade di iniziative che hanno un forte taglio sociale e culturale, iniziate lo scorso 21 ottobre e che termineranno il prossimo 29 dicembre. Si tratta di una serie di manifestazioni fortemente volute da numerose associazioni femminili (e non solo) che operano sul territorio, capaci, peraltro, di fare rete, condividendo un percorso comune. I fatti ci stanno dando ragione visto che le rappresentazioni teatrali e gli incontri socio-culturali sono seguiti con attenzione e partecipazione da numerosi cittadini.

Con il nostro operato dimostriamo, ogni giorno, che non siamo settari. Anzi, è vero il contrario. Perché per noi la cultura è soprattutto partecipazione, affrancamento da schemi rigidi e vetusti infarciti di ideologie e colorazioni politiche e apertura verso nuovi e ambiziosi orizzonti.

 

 

Mi spiace che il consigliere Pankiewicz continui pervicacemente a predicar bene e razzolar male. L’assessore mancato di Palazzo Carafa aveva la tessera numero uno di tifoso di Paolo Perrone. Ricordo le “bandiere” inneggianti al sindaco durante le riunione di maggioranza, frettolosamente ammainate dopo aver perso il tram del rimpasto di giunta. Pankiewicz non ci sorprende più”.

 

 

 

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