La Juventus continua la sua camminata inarrestabile e, battendo la Lazio a Roma per 1-0 (come l’anno scorso, con lo stesso marcatore, Pepe), si porta da sola in testa alla classifica.    Non è stata una partita semplice per gli uomini di Conte, che in qualche occasione hanno seriamente rischiato

di prendere gol: dopotutto, la Lazio è una delle squadre più in forma del campionato. Ciononostante, la Juventus si è dmostrata ancora una volta una grande formazione, capace di ottime giocate e di contropiedi rapidi quanto letali: in occasione del gol partita, i bianconeri sono passati da una meravigliosa parata di Buffon su Rocchi all’esultanza “golfistica” di Pepe in meno di quindici secondi.

Dopo undici partite la Juventus rimane l’unica squadra imbattuta di tutto il campionato, favorita certamente dall’assenza di partite di coppa; tuttavia, la  Vecchia Signora sembra tornata veramente grande, tanto da far fare agli opinionisti delle trasmissioni sportive paragoni non da poco con la grande Juventus degli anni ’90 di Lippi. Dove potrà arrivare questa squadra? Pur non volendo provare pronostici di inizio stagione alquanto azzardati, facciamo solo notare che in queste undici gare i bianconeri hanno battuto Milan, Inter, Palermo e Lazio, e che tra due giorni giocheranno una delle partite più importanti del campionato, al San Paolo contro il Napoli. Qualora il risultato dovesse sorridere ai torinesi, forse potremmo iniziare a sbilanciarci un pò.                                                                                    
A 24 punti, uno in meno della Juve, ci sono Milan e Udinese. I rossoneri, nel posticipo domenicale delle 20.45, hanno abbattuto il Chievo vincendo in casa per 4-0: Partita chiusa già nel primo tempo, grazie alla doppietta di Ibrahimovic e alle reti di Thiago Silva (per la prima volta capitano) e Pato (quasi casuale quella dello spento attaccante brasiliano, al rientro dopo un lungo infortunio). Grazie ai due gol messi a segno ieri, il centravanti svedese è arrivato a 101 gol in Serie A, così divisi: 23 con la Juventus, 57 con l’Inter e 21 con il Milan. Tornando alla partita, i veronesi non hanno mai provato seriamente a fare qualcosa e i rossoneri non hanno avuto pietà, rifilando il secondo 4-0 consecutivo tra le mura amiche, dopo quello inflitto al Catania, e portando a ventidue le reti segnate negli ultimi sette turni.
Qualche difficoltà in più l’ha avuta invece l’Udinese, che comunque è riuscita a battere la Roma per 2-0 nel finale. Nonostante le ottime occasioni sia da una parte che dall’altra, al 76′ sono stati i friulani a portarsi in vantaggio con il solito Di Natale: controllo di petto a seguire e destro di controbalzo che non ha lasciato scampo a Stekelemburg. I giallorossi non si sono arresi, ma a 2′ dal termine un rapido contropiede di Armero ha permesso a Isla di segnare il suo quinto gol in Serie A e di chiudere la partita. Come dicevamo, la Roma ha avuto le sue chances, e una di queste ha avuto come protagonista il giovane Erik Lamela: nell’occasione, l’argentino invece di mettere il pallone in mezzo e servire Osvaldo, meglio piazzato, ha tirato in porta facendosi murare da Handanovic. Il centravanti italo-argentino ha manifestato il suo malcontento nei confronti del compagno non solo in campo, ma anche negli spogliatoi, colpendo violentemente l’ex River Plate sul volto con un pugno, dopo che quest’ultimo gli aveva lanciato contro una bottiglietta di plastica in seguito ad una discussione che aveva coinvolto tutta la squadra. Nonostante le scuse al compagno, all’allenatore e alla squadra, Osvaldo si è preso una multa dalla società e dieci giorni di sospensione che gli costeranno la gara contro la Fiorentina.
A pari punti con la Roma c’è il Catania, vittorioso a Lecce per 1-0 grazie al gol al 90′ di Barrientos: a causa degli altri risultati (Novara-Parma 2-1 e Cesena-Genoa 2-0) i salentini sono ora ultimi in classifica. Il ds Osti ha annunciato che, per il momento, Di Francesco rimarrà in panchina perchè sarebbe incoerente esonerarlo visto l’organico molto giovane. Teoricamente le parole del direttore sportivo sono giuste, ma il problema vero sono i risultati: qualora dovessero rimanere questi, confermare ad oltranza Di Francesco potrebbe rilevarsi solamente dannoso per il Lecce anche se, probabilmente, dannoso e poco oculato è stato il calciomercato estivo.
Come al solito ottimo il Palermo in casa: 2-0 alla Fiorentina e quinto posto solitario in classifica; male ancora i viola, ora quintultimi. Si risolleva l’Inter, che dopo una non certo brillante partita contro il Siena vince all’ultimo respiro grazie alla rete di Castaignos: 1-0 e tre punti fondamentali per i nerazzurri. 1-1, infine, Atalanta-Napoli ed in Cagliari-Bologna, con i sardi tornati al gol in casa dopo ben 444 minuti.

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