Foto Andrea Stella“La Regione Puglia non ha mai concesso pareri favorevoli per grandi impianti a biomasse. Chi sta protestando, legittimamente e giustamente, si sta scagliando contro il destinatario sbagliato”.

A dirlo è la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone, a proposito dell’impianto a biomasse di Cavallino che ha generato  la protesta di tantissimi cittadini.
“In più occasioni – spiega la vicepresidente – ho dichiarato la contrarietà della Regione Puglia alla realizzazione di grandi impianti a biomasse. E non si è trattato di semplici dichiarazioni, la Regione ha già bocciato l’impianto a biomasse di Casarano di 25 MW. A Cavallino è stato proposto un impianto nella zona industriale: le norme statali sono favorevoli alla costruzione in quelle zone e il procedimento in carico ai funzionari regionali in caso di rigetto illegittimo può comportare risarcimento milionario a carico degli stessi funzionari e della Regione.
“Il problema – ha continuato Loredana Capone – è stato generato dalla Provincia di Lecce che nel luglio del 2009 ha rilasciato la VIA (Valutazione di impatto ambientale) favorevole, ha detto, cioè, che l’impianto di Cavallino si può realizzare. In conferenza dei servizi, il 6 giugno 2010, Arpa e Asl hanno dato invece parere negativo e quindi la Provincia si è pronunciata a sua volta negativamente sull’AIA, che è l’Autorizzazione integrata ambientale, cioè un’autorizzazione legata all’esercizio dell’impianto. Allora noi abbiamo scritto alla provincia di Lecce chiedendo di rivalutare la VIA alla luce dell’AIA e dei pareri negativi degli altri enti. Infatti non si può affermare che un impianto si può realizzare sotto il profilo ambientale (con la VIA) ma allo stesso tempo non può entrare in esercizio (per l’AIA).
La Provincia di Lecce, tuttavia,  non si è dimostrata disponibile a rivedere la VIA rilasciata, neanche quando, con un’altra lettera, abbiamo sollecitato una nuova valutazione a seguito di ulteriori documenti depositati dall’azienda che intende costruire l’impianto.
Con una VIA favorevole – ha spiegato la vicepresidente – è difficile rigettare l’autorizzazione di un impianto.
Allora abbiamo scritto all’assessorato regionale alla Qualità dell’Ambiente chiedendo se fosse possibile superare questa grave contraddizione della Provincia. Nel frattempo il Tar ha nominato un commissario ad acta che sarebbe dovuto intervenire sulla questione. Prima ancora che il commissario si insediasse noi avevamo chiesto all’assessorato alla Qualità dell’Ambiente una data per rivedere l’AIA. La conferenza dei servizi è stata fissata la prossima settimana.
“Ovviamente – ha precisato Loredana Capone – non lasceremo che decida un commissario (che peraltro nel frattempo ha anche rinunciato all’incarico). Rimane, purtroppo, la VIA favorevole della Provincia di Lecce e i tecnici sanno quanto questo parere sia fondamentale. Ma nessuno che sia informato può individuare nell’atteggiamento della Regione Puglia e del mio Assessorato pareri favorevoli ai grandi impianti a biomasse. Se la provincia avesse rivisto la VIA anche alla luce di quello che ha stabilito l’AIA a quest’ora la questione sarebbe risolta”.

 

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