Carlo Sazio è un giovane salentino che è stato scelto dopo una selezione accurata in tutta Italia, promossa in gran segreto dal club Des Alpes. Il motivo era quello di cercare i migliori vocalist della nazione, per lavorare nel Grand Resort di Madonna di Campiglio, uno dei più rinomati d’Italia. E Carlo, a sorpresa, è stato scelto come il primo in assoluto.

Qualche giorno fa ha ricevuto una telefonata a sorpresa, in cui lo si informava di questa selezione e lo si invitava per lavorare come vocalist nella stagione invernale che sta per iniziare, a contatto con i dj più famosi. Un sogno che si trasforma in realtà insomma. Abbiamo intervistato Carlo, prima della sua partenza verso Madonna di Campiglio.

 

Qual è stato il tuo percorso fino alla fatidica telefonata?

E’iniziato tutto per gioco, nel vero senso della parola… avevo appena 16 anni quando iniziò ad appassionarmi il mondo della notte. Iniziai a frequentare gli School Party(vista la giovane età) curandone le pubbliche relazioni, ma dentro di me c’era una gran voglia di fare ed è così che in una serata delle tante venne a mancare la figura del vocalist ed il dj andava cercando una persona spigliata, senza “paura artistica” che si improvvisasse vocalist. Lo feci,un po’ per gioco ed un po’ per provare un emozione nuova, da vero protagonista della serata; iniziò e finì tutto lì, finchè, qualche mese dopo, si ripropose la stessa occasione e da lì iniziò il mio percorso.
Iniziai a diventare la voce ufficiale di questi school party per i vari locali salentini fino a salire di livello diventando la voce di serate vere e proprie, quelle che un ragazzino di 17 anni sogna, quelle che vanno da mezzanotte fino alle prime luci dell’alba. Da li in poi è stata una strada in salita, iniziai a lavorare nei locali più rinomati del Salento quali Bahia,Ciak, Living, Blu Bay, vedendomi protagonista di numerose serate accanto a nomi di dj di fama nazionale ed internazionale come: Erick Morillo, Frankie Knuckles, David morales, Ricky Montanari, Pasta Boys, Steve Mantovani,Stefano Fontana;ecc..

Il lavoro del vocalist richiede delle qualità particolari? E quanto è facile o difficile farne una vera professione?

Sicuramente il vocalist come qualità principale deve avere una voce non tanto bella quanto energica, coinvolgente, trascinatrice e comunque bisogna starle dietro, avendone cura, infatti pur di migliorare mi sono sottoposto a corsi di dizione, canto e logopedia.

Essere scelto come primo nel proprio lavoro dopo una ricerca a livello nazionale. Che cosa si prova?

Essere scelto come primo in assoluto in campo nazionale è una soddisfazione immensa, una gioia che non si può descrivere è un vero e proprio sogno che diventa realtà. Sono orgoglioso e molto anche perché quando credi in qualcosa e ci metti anima e cuore speri sempre che i tuoi sforzi, i tuoi sacrifici un giorno abbiano ciò che si meritano… come si dice? Chi semina raccoglie e forse io ho seminato bene spero quindi di raccoglierne i frutti.

Che cosa ti attende nei prossimi mesi?

In questi 4 mesi mi aspetta un duro lavoro, perché mi troverò a confronto con i dj più importanti del panorama nazionale e non e spero di riuscirci al meglio.

Quali sono le tue prospettive per il futuro?

Non so cosa mi può riservare il futuro, penso a vivermi questa esperienza nel migliore dei modi, ma rimanendo sempre con i piedi per terra e con la testa sulle spalle impegnandomi al massimo e dando sempre il meglio se non di più.

Consiglieresti la professione del vocalist ai giovani che si affacciano adesso nel mondo del lavoro?

Consiglio questo lavoro a tutti quei ragazzi che come me hanno questa passione, perché non c’è cosa più bella di vedere fiumi di gente che si diverte sentendo e seguendo la tua voce come fosse una grande onda a comando del suo mare.

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