Nella consolle del locale più in voga ad Ibiza, l’Ushuaia, come resident c’è una dj, Paola Poletto, che sarà ospite, sabato 12 novembre, al Cromie di Castellaneta marina (Ta) e farà ballare il pubblico presente nell’arena con le sonorità dell’Isla Blanca.

L’Ushuaia è ormai uno dei club più importanti del mondo. Com’è riuscito a conquistarsi questa nomea?

Grazie all’abilità strategica del proprietario della struttura e ad uno staff vincente, oltre al potere convincente di alcuni di noi.

Come sei arrivata a diventare la dj resident di questo prestigioso locale?
Uscendo un pomeriggio dal Pacha, dove mi ero recata per prendere dei soldi a gennaio 2010, ho incontrato il proprietario dell’Ushuaia, il quale mi invitò a prendere un caffè. Andammo al Pacha hotel per bere qualcosa e lì mi chiese di collaborare, con lui, per organizzare gli eventi e suonare come resident. Lo conoscevo dal punto di vista lavorativo, in quanto con lui e con il mio amicone Josh Wink, avevamo organizzato insieme un party Ovum, in spiaggia ed ho accettato!

Che party proporrete al Cromie di Castellaneta marina?
Quest’anno l’Ushuaia ha dato un taglio molto più commerciale, lontano da ciò che suono io. Infatti per scelta abbiamo diviso musicalmente il party tra resident del tour dove sono coinvolta e resident del club dove partecipo solo se il profilo della festa si addice alla mia proposta musicale. Sicuramente si sentirà bella musica e l’atmosfera sarà positiva e gioiosa.

Cosa ne pensi del clubbing pugliese?
Io suonai al Clorophilla quando ero ancora una bambina, anni fa. In tutte le mie interviste alla domanda qual’è il miglior club dove hai suonato, io rispondo il Clorophilla. Per me la Puglia è unica nel mondo: la gente vuole ballare,ci sono un sacco di donne, avete la migliore zona d’Italia per fare le feste. Ibiza non è al livello qualitativo della Puglia, sono sincera. Ibiza è un’isola unica, ma in Puglia c’è la cultura.

Intervista a cura di Valter Cirillo

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