Sabato 5 novembre per l’inaugurazione della seconda stagione del progetto soQQuadro, si esibirà al Nuclè di Altamura (Ba) Marco Lanzetta, da molti definito “il violino d’Italia”. Lui infatti ha introdotto, una nuova figura nel clubbing italiano, unendo la musica classica alla dance.

Sin da piccolo hai avuto una propensione particolare nei confronti della musica. Hai studiato e ti sei diplomato al Conservatorio di Parma. In seguito ti sei avvicinato al mondo della musica dance, esibendoti in importanti club del nord Italia. Come è nata questa tua passione per il mondo del clubbing?

la passione per la Discoteca è nata quando ho iniziato a lavorare in studio di registrazione a 18 anni. per produrre dischi dovevo essere sempre più aggiornato e quasi tutte le sere andavo a ballare, finchè una sera mi diedero il microfono e mi chiesero di dare una mano per animare la serata ed “è stato amore a prima vista” quello fra me e il pubblico.

Non si è soliti trovare un violino live che faccia da accompagnamento ad un djset. Secondo te, che sei uno dei performer più rinomati, come mai questo strumento riesce ad esaltare il sound in un club?

Io provo emozione, espressione, tensione e soddisfazione quando la gente apprezza il suono del violino, strumento difficilissimo da suonare, specialmente in discoteca per il discorso dell’intonazione ma, strumento in grado di dare con le sue vibrazioni un’eccitazione unica e forti emozioni. È la combinazione giusta per far vibrare la serata.

Quando ti sei esibito per la prima volta, con il violino, in un club? e come hai iniziato questa attività?

Tanti mi chiedevano di portare il violino in discoteca ma per me era una cosa infattibile. Una mattina di quasi 8 anni fa, al risveglio, senza pensarci più di tanto sono andato ed ho comprato un violino elettrico. Mi ero finalmente convinto che ci potesse essere una sinergia fra la classica e la disco, mi ero convinto che si potesse fare, che si potesse arrivare al pubblico con la mia espressione di fare musica. La prima volta che mi sono esibito con il violino elettrico è stato al Pineta di Milano Marittima, dove allora lavoravo il martedì ed il venerdì notte. Non potevo chiedere di più per la mia visibilità in quel momento. Nello stesso tempo come Relight Orchestra insieme ai miei attuali soci Robert-eno Dj & Alex Montana iniziavamo a fare i nostri primi Live Set in giro per l’Italia. È stata e lo è tutt’ora una grande emozione, ogni volta come la prima volta.

Oltre ad essere violinista sei anche uno speaker. A questo punto viene spontaneo chiederti, quale preferisci tra le due figure e perché?

Sono nato come vocalist, ma ora preferisco definirmi un Performer. nelle mie serate abbino il microfono al violino elettrico, alla tastiera elettrica a alla chitarra. Questo è il mio format.

Con il progetto Relight orchestra, che annovera oltre te anche Robert Eno e Alex Montana, hai realizzato tanti brani di successo e continuate ancora a lavorare con ottimi risultati. Come si è costituito questo gruppo?

Il progetto Relight Orchestra nasce nel 2001 da Robert-eno e Alex. Già ci conoscevamo bene e collaboravamo per certe cose ma ufficialmente nel gruppo sono entrato nel 2005 con l’uscita del disco “Turn to the beat around” e poi “Elegibò” che ci ha dato visibilità a livello mondiale permettendoci di lavorare in parecchi club internazionali a Mosca, Ukraina, Turchia, Austria, Svizzera, Miami e altri ancora, dove tutt’ora ci esibiamo. Da lì non ci siamo più fermati ed ancora oggi la voglia di fare dischi e la voglia di esibirci nei club è sempre quella di un tempo nonostante siano passati un po’ di anni.

Cosa ci dobbiamo attendere dalla tua performance di sabato 5 al Nuclè?

Per sabato al Nuclè aspettatevi emozioni e forte energia per una grande notte con una grande consolle e un grande staff.
Intervista Marco Lanzetta a cura di Valter Cirillo

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