E’ giunto al secondo appuntamento il ciclo di incontri tra la nuova giunta di Confindustria Lecce e le istituzioni cittadine sul tema “La responsabilità sociale ed economica delle imprese”, al fine di avviare percorsi di conoscenza e collaborazione per la crescita e lo sviluppo territoriali.

Il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, ingegnere Michele Angiuli, è intervenuto nei giorni scorsi presso la sede sociale per illustrare il tema dello snellimento burocratico dei procedimenti tecnico-amministrativi di prevenzione incendi a seguito del nuovo regolamento (DPR 151/2011).

Il comandante Angiuli, nel corso dell’incontro, molto partecipato ed interessante per i risvolti sull’attività d’impresa, ha spiegato il rapporto paritetico che oggi esiste tra l’utenza/imprenditoria ed i Vigili del Fuoco alla luce dell’ultima normativa, che ha segnato una vera e propria svolta, introducendo, in tema di sicurezza e prevenzione incendi, un approccio davvero moderno.

Prima di tale decreto, infatti, il rapporto Vigili del Fuoco/Impresa era scandito dall’espletamento obbligatorio di una serie di pratiche senza le quali era impossibile avviare qualunque attività imprenditoriale: dalla presentazione del progetto, al certificato prevenzione incendi obbligatorio, alla presentazione di apposita istanza a cui era subordinata la visita dei Vigili del Fuoco. L’evoluzione delle leggi è stata nell’ottica dello snellimento burocratico e della proporzionalità dei controlli in base alla tipologia di impresa:

Basso Rischio – l’utente ha l’obbligo, prima di esercire, di consegnare il modello SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) e di allegare l’atto di asseverazione che viene fornito dal libero professionista;

Medio Rischio – l’utente ha l’obbligo di presentare al comando dei Vigili del Fuoco il progetto approvato prima di costruire; per esercire deve consegnare il modello SCIA e l’atto di asseverazione.

In questi due casi vi sarà un controllo a campione.

Alto Rischio: la differenza rispetto ai casi precedenti, consiste nel fatto che i Vigili del Fuoco hanno l’obbligo, entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza SCIA, a procedere al controllo.

“E’ molto importante per le imprese – ha affermato il presidente di Confindustria Lecce Piernicola Leone de Castris – disporre di un quadro legislativo di riferimento chiaro e duraturo nel tempo, soprattutto per ciò che concerne la sicurezza e la prevenzione degli incendi. Sono già tanti gli adempimenti burocratici, i lacci ed i laccioli che vincolano l’attività d’impresa. Il seminario con il comandante Angiuli ha permesso di fare luce sulla nuova normativa, che viene incontro alle esigenze di flessibilità e celerità delle nostre imprese”.

“Particolare rilevanza – ha concluso poi il presidente – assume il consulente/ ingegnere, abilitato a fornire l’atto di asseverazione sullo stato e sulla funzionalità degli impianti antincendio. In questo nuovo quadro il libero professionista opera in qualità di pubblico ufficiale passibile, in caso di falso, di denuncia presso l’albo professionale e presso l’autorità competente insieme al titolare dell’impresa, per mancata dichiarazione SCIA  o per assenza del rinnovo ogni cinque anni”.

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