Un cast pregiato quello di Ivan Cotroneo, nel suo primo film in veste di regista per le sale cinematografiche, “La Kriptonite nella borsa”. Il neo regista è stato fino ad ora lo sceneggiatore di varie fiction televisive come “Tutti pazzi per amore” e “La storia di Laura” oltre che di “Mine Vaganti” di Ozpetec nel 2010.

Il filo conduttore del film è Peppino (Luigi Catani), un ragazzino di nemmeno dieci anni che subisce i cambiamenti della società nei mitici anni ’70. Peppino è un bambino un po’ sfigato, il suo mondo è la scuola e soprattutto la famiglia, e la sua è veramente originale, anzi sgangherata.
Suo padre Antonio, (Luca Zingaretti) è indaffarato con varie storie extraconiugali, la madre Rosaria (Valeria Golino) è in preda alla depressione per via dei tradimenti del marito, due zii hippie ai quali verrà affidato (Cristina Capotondi e Libero De Rienzo) gli faranno conoscere una realtà diversa, nascosta nelle feste di piazza e in quelle nei garage sotterranei, ed un cugino, Gennaro (Vincenzo Nemolato) che muore investito da un pulman e che diventerà il suo supereroe e migliore amico.
Toccherà proprio a Gennaro, anzi al suo fantasma, essere portavoce della morale del film, e cioè che la normalità non esiste e che diverso è bello.
Anche se in alcuni tratti La Kriptonite nella borsa sembra assomigliare al film”Il magico mondo di Amelie”, la pellicola risulta ricca di invenzioni, grazie alle quali si perdonano al regista varie imperfezioni  e scene inconcludenti. Bravi tutti gli attori immersi completamente nella parte. Questa commedia, come del resto tutte le commedie, diverte e fa pensare senza esagerazioni. Niente da dire, come prima opera Cotroneo è promosso a pieni voti e aspettiamo con ansia la sua prossima opera registica.

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