Foto Andrea StellaE’ stato fermato prima che potesse commettere un furto, Antonio Manisco, 47enne disoccupato. Un vero e proprio topo di appartamento, che ieri intorno alle 19 ha cercato di calarsi dal terrazzo di un condominio in via Tito Minniti a Lecce, per introdursi in uno degli appartamenti.

Fortunatamente è stato notato da uno dei condomini, che ha prontamente segnalato al 113 la presenza di una persona sospetta, vestita di scuro e con una sacca sulle spalle, che si introduceva nel portone del palazzo.

 

Le forze dell’ordine, sopraggiunte sul posto con una volante ed una pattuglia in moto, hanno iniziato ad ispezionare il condominio, fino ad arrivare al terrazzo, dove hanno dovuto utilizzare delle torce a causa del buio totale.

Ed è stato proprio lassù che hanno trovato Manisco, acquattato dietro un muretto nella speranza di sfuggire agli agenti. Quando l’uomo è uscito allo scoperto, ha però fatto il gesto di toccarsi la cintura sul fianco e questo ha fatto reagire immediatamente le forze di polizia, che hanno sparato un colpo in aria, allo scopo di intimidirlo.

Manisco è stato così arrestato e perquisito. Addosso aveva uno zaino contenente una vera e propria attrezzatura da scalatore, compresa di corde, carrucole e moschettoni, da qui il sospetto di volersi calare nell’appartamento di sotto. Nella borsa anche un piede di porco, astutamente occultato da una guaina di pelle nera, per evitare che si vedesse la punta che sporgeva in fuori, diversi guanti in lattica per evitare di lasciare impronte e un paio di guanti in pelle per non ferirsi le mani nella discesa con le corde. E poi altro materiale per lo scasso, tra cui una pinza e un mazzo di chiavi.

Perquisito anche lo scooter che aveva parcheggiato per strada e dove sono stati trovati altri sette mazzi di chiavi che servivano per aprire più porte, anche blindate.
Una vera e propria attrezzatura da professionista insomma, che è stata totalmente sequestrata. Manisco è stato arrestato e condotto in carcere e adesso deve rispondere dell’accusa di tentato furto, possesso di materiale destinato allo scasso e anche violazione delle restrizioni obbligatorie di sorveglianza speciale.
Manisco infatti, essendo pregiudicato, era sotto obbligo di sorveglianza dal maggio 2009, successivamente sospesa nel febbraio 2011 in seguito ad un arresto e ripristinata dopo la scarcerazione.

Il commissario Carella, si è dimostrato molto soddisfatto non solo per la velocità dell’intervento delle volanti e per la freddezza con cui è stato affrontato, ma anche per il legame sempre più forte tra cittadini e forze dell’ordine. E’ stato grazie alla segnalazione di uno dei condomini infatti, che è stato possibile evitare il furto.

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