Un ”supplemento di responsabilita”’ da parte delle istituzioni e degli imprenditori perche’ non avvenga, in questo momento di crisi, ”che solo valutazioni di profitto siano a regolare la strategia in campo economico” viene chiesto dal vescovo di Ugento-S.Maria di Leuca Vito Angiuli

in una lettera aperta che domani, Giornata nazionale del Ringraziamento, inviera’ ai 700 operai dell’Adelchi, azienda del settore calzaturiero di Tricase (Lecce), che dal 31 dicembre non avranno piu’ la cassa integrazione. Oltre a offrire la solidarieta’ della Chiesa alle tante persone in difficolta’ ”che rischiano di finire nell’esercito dei poveri” mons.Angiuli mette a disposizione degli operai il Progetto Tobia, messo in piedi dalla stessa diocesi, per favorire l’autoimprenditorialita’. ”Come Pastore della Chiesa di Ugento-S.Maria di Leuca – scrive il vescovo – sono particolarmente preoccupato per la situazione di grave crisi occupazionale che sta interessando le vostre persone e le vostre famiglie; una preoccupazione condivisa da tutta la Chiesa diocesana per la prospettiva che si apre davanti a voi di dovere convivere, dopo il lungo periodo di cassa integrazione, con un’incombente disoccupazione senza apparenti vie di uscita”. ”Al centro dell’attenzione – aggiunge – bisogna collocare la persona e non il profitto e che il bene comune deve essere la regola suprema da seguire”. ”La gestione dell’impresa – ricorda il vescovo – non puo’ tenere conto degli interessi dei soli proprietari della stessa, ma deve farsi carico di tutte le altre categorie di soggetti che contribuiscono alla vita dell’impresa: i lavoratori, i clienti, i fornitori dei vari fattori di produzione, la comunita’ di riferimento”. Il vescovo conclude auspicando ”un supplemento di comune responsabilita’, che coinvolga la proprieta’ dell’impresa, le organizzazioni datoriali, le istituzioni locali e nazionali, le organizzazioni sindacali, per evitare che quanto annunciato si realizzi in termini cosi’ perentori. Occorre che ciascuno, secondo le proprie competenze, tempestivamente e immediatamente, metta in campo ogni azione utile per ridare speranza ai lavoratori”. La Chiesa di Ugento – S. Maria di Leuca, infine, per quanti vogliono intraprendere un percorso imprenditoriale attraverso l’accompagnamento del Centro Servizi Diocesano del Progetto Policoro, mette a disposizione il ”Progetto Tobia”, che prevede un prestito a tasso agevolato sul Fondo di garanzia della Fondazione ”Mons. Vito De Grisantis”, ed il ”Prestito della Speranza” promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana.

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