Dopo l’11a giornata la classifica del girone H della serie D comincia a sgranarsi ma il Nardò resta incollato agli scarichi del Francavilla di Lazic che conduce la corsa al primo posto.

I granata di Longo, nonostante le turbolenze societarie che minano la tranquillità della squadra neretina, battono 2-0 in trasferta l’Oppido Lucano e restano a 2 sole lunghezze dalla capolista che regola per 2-1 un ottimo Brindisi.
Di Mirabet e Corvino sono le firme sui gol che regalano il successo al Nardò. Un Nardò che ad inizio gara deve faticare non poco per fronteggiare gli attacchi dei padroni di casa: il rientante Dama su punizione e poi Scavone costringono Leopizzi agli straoordinari. I Granta però reagiscono subito così anche il portiere dei padroni di casa Ritorno è costretto a sfoderare un ottimo intervento su Rodrigo Veron, servito da un ispiratissimo Corvino. La traversa di Garat, sull’assist dalla sinistra di Centanni, conferma la supremazia del Nardò che però nel primo tempo non riesce a trovare il vantaggio. Lo trova nella ripresa, al 10′ minuto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Pierguidi e trasformato in gol dall’incornata di Mirabet .
Palla al centro e il Nardò ottiene subito il bis grazie alla magia di Corvino che trova una straordinaria conclusione dai 30 metri che batte nuovamente Ritorno. E’ un uno-due micidiale che stende l’Oppido e spalanca ai granata la via dei 3 punti. Gli ospiti hanno la partita in pugno e Garat al 70′ non approfitta dello sbandamento degli avversari per realizzare il tris. A tenere al sicuro il risultato pensa Leopizzi sbarrando la strada al tocco ravvicinato del velenoso Dama.
Dopo un’altra occasione fallita da Garat arriva il fischio finale che conferma il Nardò al secondo posto, in piena corsa per il primato.

Sconfitta e proteste invece per la Virtus Casarano costretta alla sconfitta dalla beffarda autorete di Vergori al 95′ e inviperita contro l’arbitro Nocella di Paola contro cui, nel post partita, si scagliano gli strali rossoazzurri. “Anche lui è un dilettante e oggi (ieri, ndr) è stato il peggiore in campo”, il commento del presidente Ivan De Masi alla prestazione del direttore di gara contro il quale si sfoga anche Caracciolo, espulso per proteste nel finale di gara: “Non ho voluto incontrare l’arbitro nel post match. Un arbitraggio ai limiti della malafede”.
La Virtus non ha gradito la gestione della gara da parte del direttore di gara e soprattutto il discutibile secondo cartellino giallo comminato a Rescio, in seguito al quale si è accesa la protesta di Caracciolo. Un’espulsione che cambia il finale della partita.
La Virtus non si comporta affatto male nonostante le condizioni del terreno di Tricase siano ai limiti dell’impraticabilità e favoriscano il gioco e soprattutto la strategia difensiva del Campania. Che si tratta di una giornata sfortunata lo si capisce però già quando la conclusione di Villa trova un clamoroso doppio palo prima di allontanarsi dalla linea di porta. La Virtus tiene bene il campo ma le occasioni da una parte e dall’altra latitano. Al 5′ minuto di recupero arriva l’episodio che cambia la partita perché dal calcio di punizione seguente al fallo fischiato a Rescio nasce il gol del Campania: Gatta manda in area un pallone che la testa di Vergori devia involontariamente nella propria porta, una doccia fredda per la Virtus costretta ad ingoiare la sconfitta all’ultimo respiro.

Arriva all’ultimo minuto di recupero anche la sconfitta del Brindisi. A condannare i biancazzurri il gol di Pioggia al 94′, il gol che completa la rimonta del Francavilla in Sinni e lancia i luccani nuovamente in testa alla classifica.
Il Brindisi, guidato ancora da Gagliano in panchina dopo le dimissioni di Boccolini, è protagonista di un grande avvio di gara e al 14′ passa grazie alla bella combinazione Kettlun-Galetti conclusa in gol dal puntuale colpo di testa dell’argentino. Gioca bene per tutto il primo tempo il Brindisi al cospetto di una delle migliori squadre del torneo ma ha il torto di non chiudere i conti con D’Amblè a metà primo tempo, anche a causa del prodigioso intervento del portiere Ziembanski.
Nella ripresa gli uomini di Lazic hanno però un altro passo: passano appena 30” e Di Gregorio deve volare per neutralizzare il colpo di testa di Del Prete. Non può nulla però poco dopo il portiere biancazzurro sulla sfortunata deviazione di Buono che trafigge il proprio estremo difensore nel tentativo di anticipare Sperandeo. Il Francavilla sfiora il 2-1 con la conclusione di Del Prete che sbatte sul palo così la capolista deve attendere i secondi finali per trovare il gol della vittoria: il Brindisi sfiora il vantaggio con Scarcella ma sul capovolgimento di fronte è Pioggia su azione d’angolo a apescare il Jolly che vale il primato del gione H.