“Anche se non potrò essere fisicamente presente al sit-in organizzato dalle OO.SS., poiché sarò impegnata a votare la fiducia in Parlamento, la mia adesione alle motivazioni della protesta contro il taglio dei collegamenti ferroviari del Salento

e del Mezzogiorno è totale, come testimonia anche l’interrogazione parlamentare in merito da me presentata qualche giorno addietro.
La questione che si pone sui tavoli di Monti e Passera, nei giorni del loro insediamento, è di vitale importanza per il Salento e per l’intero Sud Italia. I sistemi di trasporto rivestono un’importanza fondamentale poiché, innanzitutto, consentono di ridurre la perifericità geografica delle terre meridionali rispetto al settentrione d’Italia ed all’Europa. Non va, poi, dimenticato che il Mezzogiorno, oggi, gode di una indiscussa vocazione turistica ed è proprio in questo settore che hanno investito tante piccole e medie imprese locali. Un efficiente sistema di trasporto potrebbe, dunque, costituire un leitmotiv efficace per una ripresa economico-sociale del Sud Italia che oggi soffre gli effetti della crisi devastante che lo ha investito. L’isolamento ferroviario che si paventa, invece, oltre a bloccare ogni tentativo di crescita del territorio, avrebbe evidenti ripercussioni anche su un’occupazione che già versa in condizioni, purtroppo, drammatiche. Un esempio su tutti è quello dei lavoratori che in questi giorni sono in agitazione presso lo scalo di Surbo, rimasti fuori dal circuito lavorativo, nonostante l’accordo siglato il 5 agosto 2009 con Trenitalia e per i quali presenterò, nelle prossime ore, una apposita interrogazione ai Ministri del Lavoro e delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La scelta del Presidente Monti di accorpare nello stesso Ministero lo sviluppo economico, le infrastrutture ed i trasporti, lascia presagire una scelta strategica di puntare molto proprio su questi comparti per la crescita del Paese. Il sit-in di domani porterà in maniera forte e compatta all’attenzione del nuovo governo la voce di un grande pezzo d’Italia, quella Salentina e Meridionale, che ha la ferma intenzione di svolgere un ruolo da protagonista in quella crescita auspicata e che, per questo, non ne vuole proprio sapere di rimanere tagliato fuori, anche al di là della metafora, dal resto del Paese”.

 

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

12 + due =