“Non è un’Italia con il cappello in mano quella che il Presidente del Consiglio sta rappresentando al G20 di Cannes – spiega l’onorevole Ugo Lisi. E non lo è poiché l’economia della nostra Nazione ha eccellenti fondamentali. Ma se sono le aziende del Nord, con il loro export, a tirare la volata, appare del tutto evidente che il Sud non sta a guardare e si prepara a svolgere un ruolo determinante per il rilancio del Paese.

Ciò grazie all’intesa con la quale il Ministro Raffaele Fitto, insieme ai governatori regionali, è riuscito a conservare gli 8 miliardi di euro messi sul tavolo dello sviluppo del Mezzogiorno senza che alcuna presunta riprogrammazione potesse sottrarli e destinarli altrove. Certo, metodologicamente non può passare sottaciuto l’acume politico di chi, come Fitto, non ha semplicemente rivendicato, magari alzando i toni della voce in Consiglio dei Ministri, una posta fondamentale per la crescita del Meridione, ma è riuscito a portare a casa il risultato pieno dopo aver raggiunto un accordo bipartisan con tutti i presidenti di regione del Sud, a prescindere dal loro credo politico. Infrastrutture, banda larga, occupazione e istruzione sono gli assi di investimento strategici sui quali farà affidamento il Mezzogiorno per ripartire – prosegue Lisi – potendo contare non soltanto su un’adeguata programmazione della spesa, ma sui denari che la devono accompagnare. Il Governo ha fatto il suo; ora spetta alle amministrazioni periferiche dello Stato, Regioni in primis, non perdere questa opportunità, dimostrandosi all’altezza del senso di responsabilità che comporta questo momento per tutte le collettività amministrate. I ritardi, gli errori, gli sprechi non possono essere più concepiti e, tanto meno, ripetuti, nella consapevolezza che senza quei fondi non c’è sviluppo e non c’è crescita ed il nostro territorio ha il diritto ed il dovere di essere protagonista della ripresa. Il Sud svolta se accompagna alle affermazioni identitarie di principio politiche di crescita che adesso hanno, anche grazie al Ministro Fitto e al Governo Berlusconi, una copertura finanziaria. Il clima di collaborazione che si è riuscito ad instaurare con le Regioni – conclude – deve adesso dare i suoi risultati concreti, e tutto ciò al di là del momento di difficoltà politica, cambi di casacca compresi”.