La storia d’amore finisce, ma lui non si rassegna e la perseguita, alla fine intervengono i carabinieri che fanno scattare gli arresti per Marcello Barbetta, 39enne di Salice Salentino, già noto alle forze dell’ordine.

Tutto è iniziato il pomeriggio di sabato 12 novembre, quando l’ex convivente, una casalinga quarantenne, si trovava a Novoli, a bordo della sua auto e in compagnia di un’amica.

Quella che doveva essere una tranquilla passeggiata si è trasformata però d’un colpo in una fuga drammatica: il Barbetta, che evidentemente le aveva seguite con discrezione, le ha d’improvviso raggiunte con la propria auto, una Volkswagen “Golf”, cominciando a inseguire la vettura delle sue vittime ed a urtarla a ripetizione.

Questa ha cominciato una fuga per le vie cittadine, sempre seguita dalla “Golf” che tentata di stringerla verso i marciapiedi e bloccarne la marcia.

Le due donne – terrorizzate da possibili gesti violenti del BARBETTA – hanno quindi giocato la carta della disperazione: uscire dalla città e dirigersi verso Veglie, dove evidentemente contavano di poter ricevere aiuto.

Ma il piano è fallito a metà strada: nei pressi di un’area di servizio, la Lancia delle fuggitive è stata infine raggiunta dall’uomo.

Pochi istanti, e la sua rabbia si è trasformata in furia.

Prima un finestrino mandato in frantumi a pugni, poi la passeggera ferita con un vetro alla guancia (tre i punti di sutura che le sarebbero stati poi applicati), quindi la chiave di avviamento dell’auto spezzata, il furto di un tagliandino assicurativo.

E soprattutto, prima di sparire per l’arrivo di altri automobilisti, nuove minacce a carico della “ex”.

Che stavolta, terrorizzata, si è rivolta ai Carabinieri.

Per la gravità la donna è stata subito condotta nell’ufficio del Comandante della Compagnia, dove, dopo esser stata soccorsa dai medici del 118, ancora in preda allo spavento, ha infine rivelato tutto: le telefonate di minaccia subite da lei o fattele pervenire tramite amicizie comuni, la decisione di nascondersi presso una sua amica, il terrore di essere raggiunta e picchiata.

E poi, quel sabato di straordinaria follia.

Insomma, una vita d’improvviso trasformatasi in un incubo solo per il fatto di aver voluto chiudere unilateralmente un rapporto fatto di liti e incomprensioni.

La denuncia della casalinga è stata avvalorata anche da quanto riferito da una sua amica e dalla ragazza che l’accompagnava a Novoli.

Di qui la richiesta, formulata dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della  Compagnia, di emettere una misura cautelare a carico del BARBETTA, che intanto si era reso irreperibile nonostante i Carabinieri di Campi Salentina, Salice Salentino e Porto Cesareo lo avessero incessantemente ricercato.

La dott.ssa Paola Guglielmi, titolare delle indagini per conto della Procura della repubblica presso il Tribunale di Lecce, ha individuato in tutti questi fatti i reati di “atti persecutori” (il più noto stalking), lesioni personali e danneggiamento.

Con in più il rischio che fossero reiterati, evidenziando quindi esigenze cautelari che la Dott.ssa Antonia Martalò (GIP del Tribunale di Lecce ) ha senza dubbio ritenuto sussistenti.

Conseguenza, l’emissione di una misura cautelare di arresti domiciliari, eseguita infine oggi a carico del BARBETTA.