“La drammatica situazione del personale regionale che vede da un lato quasi abbandonati a se stessi oltre 600 dipendenti in via di retrocessione e dall’altro la Giunta regionale che persevera nel portare avanti le procedure di assunzione di 29 nuovi dirigenti, comincia a condizionare e a bloccare anche i lavori

delle Commissioni e, speriamo, non quelli del Consiglio. E’ quindi quanto mai urgente che il Presidente Vendola chieda e pretenda dai suoi dirigenti il blocco di tutte le procedure per assumere i 29 dirigenti”. Lo sostiene in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, a margine della riunione congiunta delle Commissioni IV e V, sospesa per il malcontento di molti consiglieri, di maggioranza e opposizione, sulla situazione del personale.
“Nel corso della riunione di ieri pomeriggio dei dipendenti retrocedendi – spiega Palese – esponenti dei Sindacati hanno comunicato che il Presidente Vendola poco prima gli aveva garantito di aver sospeso le procedure per le nuove assunzioni. Oggi scopriamo invece che alla Delibera di Giunta regionale approvata l’8 novembre scorso in assenza del Presidente e della quale abbiamo più volte chiesto la sospensione, è seguita la Determina pubblicata sul BURP di ieri, 24 novembre. E’ evidente che il Presidente non poteva saperlo quando ieri ha garantito ai Sindacati che quelle procedure concorsuali erano state sospese. Così come forse il Presidente non ha avuto ancora tempo né modo di approfondire i contenuti di quella Delibera. Allora noi torniamo a chiedere: Vendola e la Giunta regionale sono certi che i dati finanziari riportati nella Delibera di Giunta N. 2448 dell’8/11/2011 sono rispettosi di quanto previsto dalle Leggi Finanziarie?”
“Il nostro consiglio – conclude Palese – è quello di sospendere tutte le procedure in atto per nuove assunzioni e concentrarci tutti sulla migliore soluzione possibile per tutelare diritti e dignità di oltre 600 dipendenti regionali che da oltre 10 anni in seguito a concorsi, svolgono mansioni e compiti strategici per il funzionamento della Regione e che, se retrocessi, certamente sommergerebbero la Regione di centinaia di contenziosi”.