Il cinema – dichiara l’ass. Massimo Alfarano – ha rappresentato e rappresenta tuttora, per l’intero Salento e per il capoluogo in particolare, un autentico volano di sviluppo.  Faccio riferimento non solo e non tanto alle location che il nostro territorio ha saputo mettere a disposizione

della macchina da presa, traendone enormi vantaggi in termini di promozione e conoscenza. Faccio piuttosto riferimento a quanto, grazie al cinema, alle sue storie, ai suoi racconti ed alle sue immagini si è trasferito dal Salento verso il resto del mondo. Il cinema è stato un incredibile veicolo narrativo che ha raccontato, ripeto, non solo i nostri luoghi, ma la nostra gente, la società salentina, le sue usanze,  suoi costumi, le sue tradizioni, in una parola sola: la sua cultura.
Ecco perché, l’Amministrazione comunale di Lecce ha sempre sostenuto con forza e passione tutte le iniziative che hanno a che fare con il cinema, che orbitano intorno al mondo ed al ruolo del cinema.
Il festival « EUROVISIONI » è un altro dei fiori all’occhiello di cui possiamo pregiarci, anche perché nella filosofia con la quale sono stati scelti i film della rassegna e nella dinamica con i quali vengono presentati si cela un grande valore di fruizione pedagogica che una città universitaria come Lecce non solo condivide, ma apprezza e valorizza, nel pieno convincimento che la formazione della futura classe dirigente passa anche da arricchimenti culturali come il presente.
Tra l’altro, più di qualche studio sui consumi culturali della nostra città e della nostra provincia dimostra che il nostro territorio non soltanto è attento agli eventi di qualità, ma ne è attento fruitore, a testimonianza della bontà della scelta di Lecce come location del festival oggi presentato.

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