Sono ritenuti responsabili di aver rapinato, lo scorso 20 giugno, la filiale di Cavallino della Banca Apulia, per questo motivo, questa mattina, sono scattate le manette ai polsi di Patera Sigismondo, 56enne, e Albano Pietro, 46enne, entrambi di Veglie.

Stando alla ricostruzione dei carabinieri, in quella occasione, i due malviventi, armati di pistola giocattolo e taglierino, hanno fatto irruzione all’interno della banca, portando via ben € 15.000, dileguandosi poi a bordo di un’auto, risultata rubata a Lecce alcuni giorni prima. I Carabinieri, prontamente intervenuti sul posto, hanno immediatamente iniziato a raccogliere tutti gli elementi utili all’identificazione dei responsabili, ritenendo probabilmente “locali” gli autori della rapina. Nel corso dell’investigazione – e in sinergia con tutti i reparti della provincia – i carabinieri della Compagnia di Casarano, il successivo 19 ottobre, arrestavano gli odierni indagati per un tentativo di rapina ai danni della filiale MPS di Casarano. A quel punto, potendo i carabinieri di Cavallino disporre delle immagini della rapina, e concentrando gli elementi sul conto dei due rapinatori, riconoscevano i due colpevoli anche del colpo del 20 giugno. Inoltre, nel corso delle perquisizioni, sono stati rinvenuti gli indumenti usati anche per la rapina di Cavallino. La Procura di Lecce (dott.ssa Miglietta), pertanto, ha avuto tutti gli elementi per poter chiedere un provvedimento cautelare a carico dei due soggetti, rapidamente emesso dal GIP del capoluogo. Nella mattinata di oggi la coppia è stata raggiunta in carcere da questo nuovo ordine di arresto, e pertanto la loro situazione si aggrava ancora di più: dopo il tentativo di rapina, adesso risponderanno anche e soprattutto di rapina aggravata e ricettazione di autovettura rubata.



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