“Il viaggio nella Città che vorremmo – che ci porterà in ogni angolo di Lecce, dal centro alle periferie – ha preso avvio dal quartiere Rudiae Ferrovia. E non a caso. Con la stazione – al centro di un progetto di ribaltamento e riqualificazione del quartiere mai partito – e il Parco di Rudiae – l’ennesima risorsa

trascurata della nostra Città – è un quartiere simbolo del cambiamento che vorremmo. Un cambiamento che è più una piccola, grande rivoluzione tesa a far diventare Lecce città dei servizi, degli spazi verdi, del centro che ingloba la periferia per restituirci una Città unita, solidale e moderna.” Lo comunica in una nota Carlo Salvemini.
“Il quartiere Rudiae Ferrovia è allo stesso tempo un monumento all’inconcludenza del centrodestra che amministra la Città da quindici anni e il punto da cui far partire la svolta. Emblematico il fallimentare progetto della riqualificazione di viale Università, che ha fallito tutti gli obiettivi segnati e ha di fatto sequestrato tutto il rione di San Pio – ora inaccessibile ad auto e biciclette – e che, nonostante i 5 milioni di euro investiti, non ha risolto il problema della circolazione all’incrocio con viale Gallipoli.
Il viaggio, quindi, è cominciato ieri, sabato. Nella sala parrocchiale della Chiesa dell’Idria, abbiamo presentato la nostra idea di Laboratorio urbano, a partire dal progetto “il Raggio Verde di Rudiae” che, da questa Porta della città, arriva fino al Parco archeologico, collegando armonicamente il centro e la campagna. Il progetto è stato costruito con un vero e proprio sforzo corale di architetti e progettisti entusiasti, finora costretti – da una politica disattenta e superficiale, quando non colpevolmente rivolta agli interessi dei soliti noti – ai margini della vita urbanistica della città. Una vita, del resto, ingessata, come ingessato e fermo da decenni è il Piano Urbanistico leccese. Intendiamo riprenderlo in mano, aggiornarlo aprendo alla partecipazione di tutti: dei cittadini, che segnaleranno i problemi, e dei professionisti del settore, che suggeriranno le soluzioni. E’ quello che intendo parlando di “workshop senza rete”.
Nella Chiesa dell’Idria si è ragionato sul progetto di Raggio Verde, che interverrà su alcune aree nodali del quartiere: dalla Piazza di Porta Rudiae al piazzale adiacente al sottopasso ferroviario fino al Parco archeologico. Il progetto continuerà ad arricchirsi del contributo di chi si dichiarasse interessato. Proprio per questo, per dimostrare con i fatti la nostra idea di “politica della condivisione” – necessaria e propedeutica a decisioni efficaci e incisive sullo sviluppo che intendiamo imprimere alla nostra Città – una delle tappe del viaggio per il quartiere Rudiae è stata, oggi, la passeggiata cominciata da via vecchia Copertino e proseguita poi fra le vie e i luoghi simbolo di quest’area cittadina, per incontrare gli abitanti, proporre loro le nostre idee, vivere il territorio e costruire, fra la gente, la Lecce che vogliamo.

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