La città di Lecce – comunica il Pd – amministra un pezzo assai consistente del litorale salentino. E sono tante le marine che rientrano nella potestà amministrativa del capoluogo.

E’ fuori discussione, ad ogni modo, che San Cataldo è la marina dei leccesi per eccellenza. E da questa semplice constatazione nasce la seguente proposta di legge.

All’interno di San Cataldo insiste un’area, indicata nella planimetria allegata alla presente proposta,  che fa capo al  comune di Vernole.

Si tratta di un’anomalia che, nel corso degli anni, ha provocato numerose disfunzioni di carattere funzionale legate alla erogazione e  qualità dei servizi, ad aspetti fiscali, al governo del territorio.

Con la seguente proposta di legge si propone di affidare alla città di Lecce la potestà amministrativa su tutta la marina di San Cataldo, attraverso una modifica dei confini che consenta alla città capoluogo di governare unitariamente tutta la marina.

La legge 26/73 consente di modificare le circoscrizioni comunali con procedure assai rapide. Come è capitato nei mesi scorsi con la marina di Casalabate, che il comune di Lecce ha ceduto ai comuni di Squinzano e Trepuzzi, anche la modifica dei confini di San Cataldo può essere realizzata in pochi mesi e prima della prossima stagione estiva.

Questa è l’aspettativa di tantissimi cittadini leccesi e per questo siamo fiduciosi che la proposta allegata avrà il sostegno largo del Consiglio Regionale della Puglia,

Proposta di legge

Marina di San Cataldo: modifica delle circoscrizioni territoriali dei Comuni di Lecce e Vernole.

Art. 1

Le circoscrizioni dei Comuni di Lecce e Vernole sono modificate ai sensi della legge regionale n. 26/73 mediante l’aggregazione dei territori del Comune di Vernole, di cui alla planimetria allegata alla presente legge, al Comune di Lecce.

Art. 2

I rapporti patrimoniali ed economico-finanziari conseguenti alla modificazione territoriale di cui al precedente articolo saranno regolati di comune accordo dai tre comuni interessati. Qualora un accordo non sia raggiunto entro tre mesi dall’entrata in vigore della presente legge, il regolamento di detti rapporti sarà stabilito dalla giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare.

Art. 3

Il Comune di Lecce provvederà ad adeguare la pianificazione prevista dagli strumenti urbanistici vigenti alla nuova dimensione del territorio.

Art. 4

La giunta regionale, sentiti i comuni di Lecce e Vernole,  indice la consultazione delle popolazioni interessate in concomitanza con le elezioni amministrative della città capoluogo.