Questa sera (ore 22.00) all’Istanbul Cafè di Squinzano (Piazzale Stazione) si festeggia San Martino con il rock di Marco Notari. Il cantautore piemontese presenterà il nuovo disco “Io?” (Libellula/Audioglobe), uscito lo scorso 16 settembre. “Io?” è inoltre entrato recentemente nella classifica ufficiale di vendite Fimi/Nielsen al numero 51, un risultato rarissimo per un disco indipendente e che conferma Notari come uno degli artisti indipendenti più seguiti in Italia.

Con Marco sul palco i Madam, quattro musicisti impegnati a invertirsi spesso di ruolo, a scambiarsi di posto tra tastiere, chitarra, basso, batteria, percussioni, xilofono e altro ancora. Un live intenso e coinvolgente, in un intrecciarsi di atmosfere nord-europee e cantautorato italiano di altissimo livello. “Io?” è un caleidoscopio di colori a partire dalla copertina, realizzata da Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione. Canzoni estatiche, drammatiche, vive. Non prettamente pop, né rock, folk, ambient o elettronico, “Io?” abbraccia tutti questi generi per creare una gamma musicale in continua espansione portato in vita da Marco Notari, dai suoi musicisti e dal produttore artistico Andrea Bergesio. Chitarre, pianoforti e glockenspiel che si fondono con archi, ottoni, strumenti a fiato ed elettronica, confluendo in un panorama sonoro che esplode con pura meraviglia, un momento tormentato e il momento dopo pieno e sorprendentemente caldo. Si parte concettualmente da brani come la title track “Io?” ed “Io, il mio corpo e l’inconscio”, che rappresentano un tentativo di prendere coscienza della propria natura, passando per canzoni che sono semplici atti d’amore come “Dina”, “Le stelle ci cambieranno pelle” (con la partecipazione alla voce di Tommaso Cerasuolo) e “Canzone d’amore e anarchia”. Fino ad allargare il campo e raccontare l’umanità nelle contraddizioni che la rendono capace di grandi gesti (“Apollo 11”) e allo stesso tempo di terribili atrocità (“La terra senza l’uomo”, “Hamsik” e “L’invasione degli ultracorpi” con la partecipazione di Dario Brunori).