In occasione dell’ ottavo anniversario della strage di Nassiriya, in cui morirono 19 italiani, oggi a Roma si svolgeranno delle manifestazioni che si terranno nel giorno della Memoria.

”Per noi i giorni sono tutti uguali ma in questo periodo va peggio”. Lo dice all’Adnkronos Cosima Indennitate, madre di Alessandro Carrisi, il caporal maggiore di Trepuzzi, in provincia di Lecce, morto il 12 novembre del 2003 nell’attentato alle truppe italiane a Nassiryia, in Iraq. La madre del soldato italiano continua a sperare nell’assegnazione di una medaglia d’oro alla memoria, il massimo riconoscimento per un militare. ”Speriamo in questa medaglia, non per noi – spiega – ma per il ricordo e il riconoscimento al ragazzo che ha sacrificato la sua vita. Ci sta a cuore: viviamo ogni giorno per poter ricevere questa notizia”

“Non dimentichiamo: non dimentichiamo mai questa data, 12 novembre, che 8 anni fa ha segnato una delle pagine più dolorose della nostra storia repubblicana, la pagina più nera del terrorismo contro l’Italia e i suoi uomini.” Lo dichiara il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone. “8 anni fa la Strage di Nassiriya segnava nel profondo il nostro Paese, i cuori straziati di dolore di 19 famiglie, l’Arma dei Carabinieri, l’Esercito Italiano e tutte le forze armate. 8 anni fa il Salento perdeva nell’adempimento della sua missione di pace il Caporale Volontario in Ferma Breve Alessandro Carrisi, morto a 23 anni per portare la stabilità interna e la pace in territori dilaniati dalla guerra e dal terrorismo. In ricordo del militare salentino in servizio nel 6° Reggimento Trasporti di Budrio l’Amministrazione Provinciale e il Presidente Antonio Gabellone a nome di tutti i salentini ricorda il sacrificio immortale di chi si è visto strappare la sua giovane vita in terra straniera per assistere popolazioni, portare dell’acqua ai bambini, vigilare nei mercatini della frutta, davanti alle scuole dell’infanzia, dinanzi al lento e difficile riprendere della vita quotidiana. Ai familiari di Alessandro, il nostro giovane di Trepuzzi caduto per l’ Italia, vanno la mia commossa vicinanza e la riconoscenza della Provincia di Lecce e di tutti i salentini. I GENITORI DI ALESSANDRO SIANO PER SEMPRE ORGOGLIOSI DI AVER DATO ALL’ITALIA E AL SALENTO IL LORO AMATO ALESSANDRO” .